Spesa, uno sciopero in sordina
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fonte:
- Il Mattino
Anche la città di Benevento ha aderito alle giornata dello sciopero della spesa indetta delle associazioni dei consumatori per protestare contro il caro vita, che ieri mattina è partita simbolicamente da Montecitorio. Supermercati vuoti e personale con le mani in mano per l?intera giornata, dunque? Nessuna ordinazione di bevande al bar o a domicilio dall?ufficio? Utilizzo di mezzi pubblici o, ancor meglio di biciclette, per gli spostamenti? E, ancora, nessuna operazione in banca, se non strettamente necessaria? Non è andata proprio così. Innanzitutto non tutti i cittadini erano a conoscenza di questa iniziativa. Molti beneventani, pertanto, si sono regolarmente recati a fare la spesa, ed hanno appreso dello sciopero solo una volta tornati a casa. Altri hanno ugualmente varcato le soglie dei supermercati, magari solo per comprare il necessario per la giornata di ieri, rimandando a oggi la spesa più grossa. E non sono pochi quelli che non hanno rinunciato al caffè al bar o a recarsi in banca «per operazioni urgenti che lo sciopero della spesa certamente non può impedire di eseguire». Secondo alcuni esercenti, ieri si è lavorato bene, se non addirittura meglio che negli altri giorni. Al supermercato Gs, nella zona alta della città, poco dopo mezzogiorno l?affluenza era tutt?altro che bassa. «Il caro vita ci sta uccidendo, questo è vero – commenta la signora Celeste D?Orta che dichiara di essere a conoscenza della iniziativa – ma certamente non possiamo non fare la spesa. Piuttosto, per migliorare la situazione, sarebbe opportuno abbassare i prezzi». Non la pensano così le associazioni di categoria che, al contrario, si dicono soddisfatte per come è andata. Anche se, precisano, è ancora presto per poter fare una verifica. «Per quanto abbiamo visto – sostiene Maurizio Zeoli del Codacons – dovrebbe essere andata bene. Si è registrata una diminuzione di affluenza di circa il 25%. Ma fare delle stime adesso è prematuro. Per saperne qualcosa di più dovremo aspettare almeno un paio di giorni». Al Movimento Difesa del Cittadino hanno puntato solo sull?invito a non usare cellulari e corrente. «Ancora una volta – dichiara il predente Francesco Luongo – i consumatori hanno partecipato a questa nuova iniziativa di protesta contro il caro vita. L?adesione, a mio avviso, c?è stata. Stamattina si registrava in città una strana calma. Quest?anno, inoltre, hanno detto sì a questa iniziativa anche altre associazioni, che riteniamo urgenti misure pure a livello comunale e provinciale per contrastare il caro prezzi». Da qui l?invito «ad un incontro con le associazioni di categoria della piccola e grande distribuzione».
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