15 Aprile 2020

Spesa “smart” ma per i vigili di Borgaro vale una multa

claudio laugeri Spesa ordinata online nel supermercato più vicino. Sei minuti per andare, cinque minuti per ritirare e altri sei per tornare. Nella lista c’ erano anche alimenti per la nonna di 98 anni e altri anziani del quartiere. Più «smart» di così non si può, verrebbe da dire. E invece no: Angelo Lichinchi, 33 anni, si è beccato una multa da 500 euro perché «si trovava fuori dalla sua abitazione di Torino» per andare «al Bennet di Caselle Torinese, senza rispettare le limitazioni previste per l’ emergenza Covid-19». La polizia municipale di Borgaro non ha voluto sentire ragioni. «Ho mostrato la mail di conferma per il ritiro della spesa, ma hanno detto che non potevo uscire da Torino», spiega Angelo, operaio nel settore della logistica. Abita a Villaretto, un borgo di un migliaio di persone dove non ci sono negozi né mercati. «Per questo, ci eravamo già organizzati per fare la spesa online prima dell’ emergenza», spiega la moglie Domenica Pappalardo, 33 anni. Hanno tre figli e gestire le commissioni non è facile. «Ho cercato di far capire ai vigili che la situazione era assurda. Non potrei fare sei minuti di strada per andare a fare la spesa e invece posso attraversare Torino per andare al supermercato, solo perché così non esco dal Comune? Mi hanno risposto che sembrava assurdo, ma sera così», racconta Angelo, che si è rivolto all’ avvocato Tiziana Sorriento del Codacons per un ricorso al prefetto. Aggiunge Domenica: «Per noi, l’ alternativa è andare all’ Auchan in corso Romania, ma è più lontano. Con la spesa ordinata online si fa prima: la caricano in auto, paghiamo con il bancomat e ce ne andiamo. Va soltanto una persona della famiglia». – © RIPRODUZIONE RISERVATA.
claudio laugeri

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