Spesa proibita per tre umbri su cinque
-
fonte:
- Il Messaggero
Un invito rivolto a chi pensa di modificare l`assetto distributivo. «Il commercio è materia delle regioni – dice l`assessore – ma sta al governo coordinare le iniziative per contenere i prezzi e rilanciare i consumi». Ieri i commercianti sono stati comunque chiamati in causa. Ad esempio con i banchi di frutta e verdura allestiti da Coldiretti, «per mostrare la reale differenza tra prezzi all`origine ed al dettaglio». E secondo le associazioni, in Umbria, c`è stata un`adesione del 65% riscontrata specie nei negozi. «I consumatori si sono astenuti più che hanno potuto – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ma l`importante era che capissero il senso della protesta». La cui forma lascia perplessi i commercianti. «È il sistema peggiore», sostiene Francesco Filippetti, segretario regionale di Confesercenti. «Serve uno sforzo comune per calmierare i prezzi ma anche tariffe e balzelli che colpiscono tutti».A partire da quelli che sostengono il prezzo della benzina. «Le accise vanno riviste verso il basso – sostiene Rodolfo La Sala, segretario regionale di Adiconsum – dirottando risorse nella ricerca di fonti alternative di energia ed incentivi per chi risparmia».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: consumatori, intesa, Prezzi, Sciopero, spesa
