1 Ottobre 2011

Spesa, Gorizia è la capitale del risparmio

Spesa, Gorizia è la capitale del risparmio
 

In regione è, di gran lunga, la più conveniente. Non solo: Gorizia si piazza ai vertici italiani (è ventiquattresima) dei capoluoghi di provincia con i prezzi più bassi. Nel 2010 a decretarlo fu l’ Istat. Quest’ anno a sancirlo è il Codacons assieme al sito www.spesafacile.com, specializzato nel monitoraggio delle offerte nei supermercati e ipermercati. L’ associazione dei consumatori ha elaborato un paniere composto da 28 beni che rappresentano la spesa settimanale-tipo di una famiglia media. Nell’ elenco troviamo generi alimentari come farina, acqua, aranciata, cola, dentifricio, tonno, zucchine, latte, mele, detersivo per lavatrice, pane, patate, burro, birra, carne e altro. Gli esiti della ricerca Ebbene: a Gorizia, per acquistare tutti e ventotto i prodotti, se ne vanno 53 euro e 66 centesimi. A Pordenone la spesa sale a 54,78 euro e a Udine a 56,75 euro mentre a Trieste bisogna addirittura "scucire" 57,70 euro. Insomma, il capoluogo isontino è saldamente ai vertici regionali e conferma l’ exploit dello scorso anno. Guardando alla classifica nazionale, è Siena a piazzarsi al vertice della classifica del risparmio, risultando la città dove, per acquistare il paniere di beni individuato, si spende meno, ossia 49,83 euro. La provincia più cara sul fronte della spesa è, invece, Aosta dove, per i medesimi beni, si spendono 63,83 euro, ossia 14 euro netti in più di Siena (+28%). Potrebbero sembrare variazioni minime o insignificanti ma le differenze esistenti tra le varie città d’ Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’ acquisto. «Differenze di pochi euro sulla spesa settimanale – fanno notare le associazioni dei consumatori che hanno il polso della situazione – equivalgono a differenze di centinaia di euro a fine anno». Le reazioni all’ indagine I commercianti, chiaramente, non possono che andare fieri di questa seconda affermazione consecutiva. Lo scorso anno, lo ricordiamo, Gorizia si piazzò al 27mo posto delle città più convenienti d’ Italia: a distanza di dodici mesi, dunque, ha guadagnato altre tre posizioni, agganciando come detto la ventiquattresima. E i numeri non fanno altro che confermare quanto evidenziato nel corso dell’ anno dal Comune, il quale raccoglie mensilmente (per conto dell’ Istat) i prezzi di generi alimentari, servizi e prestazioni sanitarie. Sergio Cosma, assessore comunale alla Statistica, non è affatto stupito del responso dell’ Assoconsumatori e, anzi, lancia una proposta ai commercianti goriziani. «Innanzitutto, approfitto per dire che mercoledì 5 ottobre si riunirà la commissione che esaminerà i prezzi di settembre. In attesa di quei dati, posso dire senza ombra di smentita che da novembre dello scorso anno ad agosto 2011 gli aumenti, se si sono verificati, sono stati minimali, quasi insignificanti. E Gorizia conferma di essere una città conveniente non solo per i generi alimentari ma anche per l’ abbigliamento. Oramai la nostra città è diventata appetibile anche per i clienti che giungono da oltreconfine». Cosma chiude con l’ appello-auspicio. «Sarebbe auspicabile venisse promossa un’ attività promozionale per richiamare clientela qui anche dal resto della regione. Perché i commercianti non ci pensano?» ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox