24 Dicembre 2015

Spesa di Natale, tra pesce e pandoro spunta il gelato

Spesa di Natale, tra pesce e pandoro spunta il gelato

Spesa di Natale, tra pesce e pandoro spunta il gelato
CONSUMI PERUGIA Cenone e pranzo di Natale pilotati dalla tradizione e dalle offerte. Gli umbri non rinunciano a imbandire al meglio le proprie tavole dove la crisi ha lasciato una sorta di marchio. Anche gli acquisti alimentari, per il Natale 2015 mostrano segnali di risveglio pur se con accenti diversi. «Rispetto alla stessa settimana di Natale 2014 – si osserva da Pac200A-Conad – lo scontrino medio è cresciuto e questo è un altro segnale che in qualche modo si sta uscendo dalla crisi». A guidare gli acquisti anche sotto le feste sono le offerte che hanno contribuito a tenere bassi i prezzi. «Le famiglie adeguano i menu alle promozioni – spiega Samuele Tognaccioli, presidente Fida Confcommercio Perugia – la cui incidenza negli ultimi anni è passata dal 17 al 30%. I consumatori la fedeltà la dimostrano ormai alle offerte, non alla marca». Oltre ai prezzi scontati, anche la tradizione indirizza gli acquisti. Dopo lo spumante, ad esempio, un’ indagine Coldiretti/Ixé indica le lenticchie come secondo prodotto più gettonato delle feste dopo lo spumante. «Hanno sorpassato pandoro e panettone – spiegano da Coldiretti Umbria – anche grazie a un’ eccellenza come la lenticchia Igp di Castelluccio sempre più famosa e apprezzata anche fuori Umbria». Altro must, il pesce. «Già oggi (ieri, ndr) i banconi di supermercati e hard discount di Perugia erano affollati – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – nonostante prezzi che ci sono sembrati alti: fino a 38 euro al chilo per orata o branzino». Un boom di vendite confermato da Pac200A. «Registriamo continue file alle nostre pescherie e questo in parte era atteso, visti gli avvisi sull’ abuso del consumo di carne. Ciononostante tali vendite, almeno nei negozi a marchio Conad, stanno andando bene, trainate dalle richieste di carni di agnello». Non mancano le curiosità tra i carrelli della spesa per questo Natale “gentile” dal punto di vista meteo. Così, tra panettone, pandoro e torrone, spuntano sempre più i gelati. «C’ è un inedito trend positivo – aggiunge Tognaccioli – per il tempo, ma anche perché le abitudini di consumo stanno cambiando: il gelato si compra anche per avere un maggior assortimento di dolci in casa». L’ evoluzione nei gusti dei consumatori si nota anche nel contenimento degli acquisti di “ricorrenze”. «Pur se lieve, il calo delle vendite di panettoni e pandori classici continua – aggiungono da Pac200A-Conad – mentre crescono quelle di prodotti di gastronomia e pasticceria. Un ulteriore segnale di come, anche per Natale, si privilegi la qualità». Fabio Nucci.

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