26 Aprile 2008

Spesa a caro prezzo, più 20%

Spesa a caro prezzo, più 20%
L`Adoc: aumenti nel giro di un mese, raddoppiato il costo del pesce

Il nuovo bollettino prezzi sui generi alimentari ha ancora cifre allarmanti per i consumatori. L`ultima fotografia dell`Istat dice che Bari è tra le città meno care d`Italia, ma in realtà carni, salumi, frutta e verdura di stagione riportano in un solo mese un rincaro pari al 20%. è quanto emerge dalle recenti rilevazioni effettuate in giro per supermercati e negozi cittadini dai volontari dell`Adoc. Se da un lato su alcuni prodotti, come alcuni tipi di ortaggio e di pesce, i prezzi sono rimasti quasi invariati, negli ultimi trenta giorni il costo di carni e salumi è aumentato a dismisura. In certi casi sul cartellino i consumatori si ritrovano cifre addirittura raddoppiate. è, ad esempio, il caso del prosciutto crudo di Parma venduto fino al mese scorso a 21 euro e 23 centesimi, e passato invece oggi ad un costo di 25 euro e 20 centesimi al chilo. “Per quanto riguarda supermercati ed ipermercati è vero che il prezzo di taluni prodotti è diminuito – dichiara Pino Salamon, presidente di Adoc Puglia – ma non possiamo sottovalutare il fatto che per quei pochi prodotti che sono aumentati, l`aumento sia decisamente significativo. I monitoraggi dell`associazione hanno interessato ipermercati, esercizi autonomi e mercati rionali nei quartieri Poggiofranco, Libertà, San Pasquale – Carrassi, Japigia e Murat. Un aumento quasi raddoppiato rispetto al prezzo precedente è stato riscontrato sul pesce: sui banconi degli ipermercati in particolare l`orata è passata da 6 a 11 euro in poche settimane. Così come gli scampi surgelati che qualche settimana fa costavano intorno agli 11 euro al chilo, mentre dall`inizio di aprile sono aumentati fino a 15 euro. Dalle verifiche fatte con il listino dei prezzi alla mano è emerso che la convenienza maggiore si riscontra tra le bancarelle dei mercati di quartiere. Il consiglio dell`associazione di categoria è di evitare di fare la spesa nelle piccole salumerie o presso esercizi a conduzione autonoma, dove i rincari sugli alimenti toccano punte anche del 30% in più in confronto ai mesi precedenti. “Risulta più conveniente recarsi al mercato per gli acquisti giornalieri – aggiunge Salamon – stesso discorso vale per il supermercato e l` ipermercato, mentre la palma d`oro per la minore convenienza spetta sicuramente agli esercizi a conduzione privata “. Nel dettaglio della tabella sui prezzi, l`associazione fa notare che alcuni prodotti, come pomodori e lattuga, hanno subito un sostanziale ribasso e altri hanno mantenuto un andamento costante nell`arco dell`ultimo mese. Di fatto però la diminuzione di alcuni prezzi è compensata dal vertiginoso rincaro di altri, venduti a peso d`oro. Intanto continuano le verifiche dei militari della guardia di finanza sui prezzi ingiustificati dei prodotti alimentari. Due mesi fa la Procura di Bari, dopo un esposto del Codacons, ha aperto un`inchiesta per scoprire eventuali frodi ai danni dei consumatori baresi. Valentina Marzo Una volontaria dell`Adoc impegnata nei controlli.

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