Spesa a caro prezzo: indagini anche sulla carne
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Spesa a caro prezzo: indagini anche sulla carne
Centinaia di segnalazioni in Procura
BARI – Si allarga l`indagine sul caro spesa e gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, come il pane e il latte. In procura continuano ad arrivare centinaia di segnalazioni da parte delle associazioni dei consumatori, ma anche di singoli cittadini inferociti. E dopo i prodotti ortofrutticoli, pasta e latte sotto la lente d`ingrandimento degli investigatori finiscono i rincari sulla carne. Mercoledì scorso, era stata proprio Federconsumatori a lanciare l`allarme: “La situazione è grave – ammetteva Domenico Romito, coordinatore e legale dell`associazione – occorre bloccare gli aumenti dei prezzi del pollame, maiale, manzo e vitello“. L`indagine di Federcosumatori ha dimostrato che il costo della carne ha subito vistosi ritocchi, facendo segnare un più 10 per cento negli ultimi sei mesi. Rincari record – superiori persino a quelli della frutta – che riguardano in particolare il pollame e la carne di maiale. Il filetto di pollo, nell`ultimo semestre, è passato dai 2,80 a 3,50 euro; la bistecca di maiale da 6 a 8 euro. La salsiccia da 6,50 a 9 euro, la fettina di manzo da 11 a 13 euro. Rincari dal 7 al 10 per cento. L`allarme e le proteste dei cittadini, quindi, si estendono anche ai banconi delle macellerie. Un`impennata dei prezzi sulla quale ora indaga la procura. Su ordine della pm inquirente, Francesca Romana Pirrelli, sono partiti i controlli a tappeto negli ipermercati e su tutta la filiera alimentare (esclusi i piccoli negozi al dettaglio, per il momento). Gli uomini della guardia di finanza dovranno accertare se l`incremento è “giustificato“ o meno. Le associazioni dei commercianti e dei produttori agricoli hanno garantito la massima collaborazione agli investigatori. Le indagini sono partite dopo un esposto del Codacons, nel quale viene denunciato “un aumento ingiustificato dei prezzi avvenuto a dicembre, che non ha nulla a che fare con il blocco degli autotrasportatori“. “Si tratta – scrive l`associazione – di un evidente caso di speculazione e di rincari inaccettabili “. Nello specifico Codacons prende in esame i prodotti ortofrutticoli: tra novembre, dicembre 2007 e gennaio 2008, ci sarebbe stato un aumento dei prezzi al consumo che oscilla tra il 9 e il 10 per cento. Il costo dei cereali è lievitato dell`11,5 per cento per la pasta e del 12 per cento per il pane. Boom di aumenti anche per il latte e i suoi derivati: il prezzo del latte alla stalla è cresciuto del 2,5 per cento con conseguente rialzo al consumo pari al 4,2 per cento. E poi ancora: il costo dei formaggi è salito del 6,5 per cento, quello dello yogurt del 3,5 per cento. Il Codacons punta l`indice contro gli operatori della filiera. Secondo l`associazione, nel caso degli ortaggi, solo il 23 per cento del costo di un prodotto va agli agricoltori e il 77 per cento finisce nelle tasche degli altri componenti della catena. Intanto, Coldiretti e Adoc si alleano contro i rincari che stanno svuotano i portafogli dei baresi. Ogni martedì, i consumatori potranno beneficiare di uno sconto del 5 per cento se decideranno di fare acquisti al Farmer market di via Cardassi.
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