Sperperi Rai: non sparate su Tony Manero!
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fonte:
- puntocom.it
La querelle del giorno è inevitabilmente legata al cachet che la Rai ha pagato al John Travolta salmonato della prima serata. La Rai non vuole svelare la cifra appellandosi alla sacra privacy, il Garante della Privacy risponde per le rime chiarendo come «i concessionari di servizi pubblici, come la Rai, possano rendere conoscibili i compensi a chiunque vi abbia interesse, compresi i giornalisti, e a volte, rispetto alla riservatezza del singolo, prevalga il dovere alla trasparenza» (parole autografe di Mauro Paissan), mentre sulla faccenda il Codacons annuncia l`inevitabile esposto alla Corte dei Conti. Tutto visto, stravisto, masticato e rimasticato: cioè perfettamente in linea con questa edizione del Festival, fotocopia sbiadita di altre mille.
PERO` C`E` UN PERO` A pensarci bene, per quanto alta possa essere stata la cifra assicurata dalla Rai al vecchio Tony Manero, gli scandali e gli sperperi sono altrove. Non è colpa dei capistruttura, infatti, se il siparietto della star holliwoodiana con Panariello sia stato moscetto e inutile: in fondo Bonolis l`anno scorso aveva fatto di peggio, abbracciando sul palco un prezzolatissimo ex stupratore. I problemi sono altri: ha senso, ad esempio, che la texana Hilary Duff, idolo di milioni di teen-ager ma semisconosciuta a chi ha oltrepassato i trenta, si esibisca per tre minuti a mezzanotte e mezza di martedì, e poi giri i tacchi e se ne vada? Bisognerebbe capire quanto la Rai abbia pagato lei, più che Travolta, e perché abbia deciso di sacrificarla dopo tre ore e mezza estenuanti di trasmissione, quando di fronte allo schermo si trovava un eroico manipolo di spettatori che desiderava solo vedere quali concorrenti fossero stati eliminati. Peggio è andata a quei fans adolescenti, che, magari rinunciando alla festa mascherata del martedì grasso, hanno sfidato le ore piccole: alla loro beniamina è stata concessa solo la canzoncina (se non erro in playback) e neanche una domandina piccina piccina.
PARENTESI GLOB Ultim`ora extrasanremese di metà pomeriggio: «Niente più annunciatrici sovrappeso sugli schermi della tv di stato siriana: il direttore generale Fayez al-Sayegh, ha annunciato che nell`intento “di mostrare sullo schermo annunciatrici in forma ottimale, a partire dal primo aprile a nessuna annunciatrice verrà consentito di apparire in tv, a meno che non assicuri una compatibilità standard tra altezza e peso“». E noi che ci lamentiamo di Del Noce…
TORNIAMO AL FESTIVAL Il mesto Panariello, che nella seconda serata almeno ha tentato di rendere meno inguardabile il Festival, ha rispolverato tutta la verve piagnona nella conferenza stampa di ieri. E dopo aver accusato per i propri fallimenti gli odiosi spot, ha messo in scena una finta autocritica, come a dire che il calo di ascolto è inversamente proprozionale al livello qualitativo del programma: «Avremmo potuto chiamare personaggi famosi, magari ospiti dei reality show che avrebbero garantito risultati diversi. Invece volevo fare quest`esperienza insieme e far crescere il gruppo di lavoro». Sì, come no. Niente paura, però: il capro espiatorio c`è anche stavolta e si chiama Pupo. «Siamo partiti dal 24% – ha detto con orgoglio Panariello – e tutto quello che è venuto dopo, se non vi dispiace, è frutto del lavoro di Panariello, di Ilary e di Victoria, ed è tutto guadagnato». Pupo, giustamente, non le ha mandate a dire, sbugiardando, numeri alla mano, il mesto Panariello. Di chi sarà la colpa, giovedì, del Tg di mezza sera?
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