21 Ottobre 2010

Sperperi della politica

Lo sbattere la porta e andarsene, a mio avviso, non è stato un bel gesto da parte del curatore della manifestazione "Absolute Poetry" e non gli rende merito: dopo tutto l’ assessore alla Cultura del Comune di Monfalcone Paola Bens non ha criticato l’ evento in sè ma piuttosto il risultato dell’ evento. Un assessore, in virtù del mandato che è anche amministrativo oltre che di merito, deve giustamente coniugare il risultato ai costi che, purtroppo questa volta, è stato inferiore alle aspettative e perciò pretendere una logica rivisitazione. E’ pertanto bene ricordare che un assessore è anche un amministratore che deve avere la coscienza del buon padre di famiglia nel gestire il denaro pubblico con la massima oculatezza. Credo anche che la manifestazione "Absolute Poetry" non deve aver terminato la sua funzione culturale in questo brusco modo e quindi auspico che ci sia un ripensamento da parte del curatore e accetti di rimettersi intorno ad un tavolo per ridare nuovo impulso alla manifestazione. Bruno Bonetti Monfalcone Il titolare di una piccola ditta della nostra provincia da più di due anni non riceve le fatture dell’ energia elettrica. Il tutto è cominciato da quando ha deciso di cambiare gestore elettrico. Sono state spedite numerose richieste sia al nuovo gestore sia al precedente, di invio delle fatture di pagamento. Però entrambi i gestori rispondono: «Lei non è tra i nostri clienti». Però la corrente arriva e meno male. Si sono interpellati anche altri gestori che compongono la nuova babele dell’ energia. Anche noi del Codacons abbiamo fatto di tutto per risolvere il problema, ma la risposta è stata sempre: «Purtroppo, non siamo noi i suoi gestori elettrici." Siamo arrivati persino a scomodare il Garante nazionale dell’ energia il quale non sa che pesci pigliare. Adesso questo imprenditore oltre a non poter scaricare la spesa elettrica dalle sue entrate, rischia forse di avere grane con l’ Ufficio Iva. Ci si chiede chi risolverà questo problema che angustia un onesto imprenditore che nulla chiede se non di poter pagare il dovuto? Lucio Falcone Codacons provinciale Avendo appreso dal Piccolo dello scorso 13 ottobre della prossima intitolazione a Cormons del piazzale adiacente il polo scolastico alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non posso non ricordare come sull’ edizione dello scorso 29 gennaio sia stato pubblicato un mio intervento che prendeva spunto da quello del consigliere comunale del Pdl Lorenzo Lusina, il quale il precedentemente aveva ricordato la figura del giudice Paolo Borsellino quale modello di valori civici da indicare alle nuove generazioni. A tal proposito ricordavo come, in occasione dell’ intitolazione delle vie Magazzini e Velodromo ai Caduti di Nassyria avevo proposto la dedica del tratto di strada che collega questa strada alla via Francesco di Manzano a Giovanni Falcone, e a Paolo Borsellino la traversa della stessa via Francesco da Manzano prospiciente la via Donizetti e che costeggia il retro dell’ ex deposito dei bus di piazzale Saba. Né il consigliere Lusina, né alcun consigliere goriziano di maggioranza o opposizione, né la Commissione toponomastica hanno ritenuto di dovere discutere questa proposta. Probabilmente non potendo essere assolutamente messo in discussione il valore del sacrificio dei due giudici per l’ Italia tutta, il consigliere Lusina e l’ intero mondo politico goriziano considerano troppo modesta la localizzazione delle strade da me individuata per ricordarli. Pertanto, e anche alla luce delle decisioni della Giunta comunale cormonese, cui va il mio plauso, rilancio la mia richiesta, proponendo che la nuova bretella di collegamento fra le via Trieste e Terza Armata venga intitolata congiuntamente ai due giudici scomparsi, divenendo "Viale Falcone e Borsellino", nella speranza che chi di dovere anche nel capoluogo provinciale voglia almeno pronunciarsi sulla proposta. Dario Barbieri Gorizia E’ più facile trovare un ago nel pagliaio che sapere quanto effettivamente ci costano gli amministratori della politica e i superburocrati. Non esiste nessuna fonte (quelle ufficiali tacciono) certa in grado di fare la lista completa delle tantissime singole voci di spesa che vanno dal parrucchiere, all’ autostrada, al ristorante, dentista e a tante, tante altre. Saltuariamente qualche "esploratore" fortunato nella ricerca ci fa sapere qualcosa su singole voci. In questa circostanza si apprende che a ciascun Commissario europeo per il mandato di anni 5 viene complessivamente corrisposto un emolumento pari ad euro 1.200.000 (unmilioneduecentomila) vale a dire circa 2 miliardi e mezzo delle vecchie lire. (paga mensile 20.000 euro). Qualcuno, però, ha temuto per questi "poveretti", nel senso che avrebbero potuto trovare difficoltà di reinserimento nel Paese di provenienza per cui è stato previsto di dare loro, a mandato finito, per un periodo di tre anni un emolumento complessivo aggiuntivo di 360mila euro (trecentosessatamila per effetto di 10.000 euro mensili) . Siccome la fantasia non manca, l’ hanno etichetttata quale "indennità transitoria"" .Quindi le competenze complessive ammontano a 1.560.000 euro (tre miliardi di vecchie lire!). Questi signori, che nella realtà risultano essere benestanti, (provare a leggere l’ edizione tedesca del "Financial Times") purtroppo non hanno le caratteristiche di un San Francesco e non sanno neppure cosa spetta a un operaio, ovvero impiegato italiano, dopo 40 anni di duro lavoro: nulla!! Addirittura se è lavoratore dipendente dovrà attendere e lavorare ancora 12 mesi prima di cominciare a riscuotere una pensione sotto i 1.000 euro; se autonomo 18 mesi. Se nel frattempo non avrà la fortuna di lavorare cosa sarà di loro? Non sarebbe male chiedessero lumi a un europarlamentare-parlamentare italiano-consigliere regionale per tentare di ottenere un formula magica per sopravvivere. Ciò che più sorprende è il silenzio delle nostre istituzioni di piccole dimensioni (Comuni. Provincie, ecc) che dicono sempre di non avere soldi per l’ asilo, per la casa di riposo, per la strada dissestata, per il sociale in genere e nel contempo accettano con rassegnazione uno squilibrato riparto dei fondi pubblici. Si ha l’ impressione che gli apparati politico-amministrativi dei vertici istituzionali divorino una percentuale elevatissima e insostenibile delle risorse che pur prodotte scompaiono in rivoli spesso invisibili. Franco Bellini Udine Sulla questione della multiservizi Iris, al presente molto sentita dai cittadini, l’ Udc cittadina ha l’ obbligo, dinanzi al quadro societario che si è delineato in seguito ad accertamenti e riscontri effettuati, di chiedere chiarificazioni ai sindaci che detengono le maggiori quote in seno alla spa. Quello che importa, soprattutto ai cittadini utenti, sono i chiarimenti sull’ assetto societario di Iris e precisamente: 1- Per quale motivo è stata deliberata la divisione in due assetti societari con la creazione di Irisacqua srl. 2- Per fare fronte alle esigenze operative, cui Iris ambiente non è in grado di provvedere in proprio, sì è fatto ricorso ad altre aziende che operano sul territorio provinciale, quali la cooperativa Arcobaleno e l’ Idealservice di Pasian di Prato; quali sono i termini contrattuali dell’ appalto? Di più le carenze operative di Iris spa – ramo ambiente – sul territorio sono supplite dai Comuni con propri mezzi e personale. 3- E’ stato fatto uno screening sull’ impianto di compostaggio di Moraro, dal quale è emerso che la gestione del sito è competenza della ditta Mainardo, con sede legale in Gorizia, via IX Agosto 15, la stessa di Iris spa. Incuriositi da tale circostanza è stata richiesta alla Cciaa di Gorizia una visura della società, dalla quale si è appreso che la Mo
rando è una partecipata di Iris spa, che il presidente è Armando Querin, che soci di minoranza sono Eco-Tech srl (con sede presso Mainardo srl), CalcinaIniziative Ambientali srl (con sede a Trieste, via Caboto, 23), KB1909 (con sede a Gorizia, via Malta, 2), la succitata Idealservice soc. coop. Tale circostanza ha posto parecchi interrogativi: a) il prodotto dell’ impianto di Moraro è messo sul mercato, come era stato rappresentato in sede della sua costituzione? Ne deriva reddito? Questo viene distribuito ai soci? b) la partecipazione di imprese private all’ attività di un ente come Iris spa, a prevalente capitale pubblico (dei cittadini), non configura una distrazione di risorse dalle finalità proprie di essa? 4 – Quale esigenze operative risponde l’ eccessiva dotazione di autovetture di Irisacqua srl? Come si arguisce da queste scarne rappresentazioni ci si trova dinanzi a un quadro complesso che, se non chiarito, potrebbe dare luogo a speciose e malevole interpretazioni da evitarsi assolutamente. Quindi si provveda da parte del sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, a indire un’ assemblea a livello provinciale, estesa a tutti i cittadini e utenti di Iris spa, nel corso della quale precisare quali siano gli esatti contorni delle questioni sollevate. Infine il cosidetto "tesoretto" derivante dalla cessione del ramo ambiente può avere una e una sola destinazione: deve essere impiegato per abbattere le tariffe della raccolta dei rifiuti poste a carico dei cittadini. La segreteria politica Udc "Vox Populi" Ronchi dei Legionari.
 

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