SPERANZA: “VERBALI CTS CONSEGNATI A CHI LI HA RICHIESTI”
CODACONS: DAL MINISTRO SPERANZA BUGIA GRAVE
MAI CONSEGNATO IL PARERE RELATIVO AI 350 VENTILATORI “NON IDONEI” PROPOSTI DALL’ASSOCIAZIONE
PROPONIAMO IL PREMIO “PINOCCHIO D’ORO 2020” PER IL MINISTRO!
Con una lettera al ministro della Salute Speranza il Codacons contesta le dichiarazioni dello stesso Ministro, di diritto candidato al premio Pinocchio d’Oro 2020, che ieri ha dichiarato che i verbali del Comitato Tecnico Scientifico “sono stati consegnati a chi li ha richiesti”. Questo purtroppo non è vero, e occorre dirlo proprio perché si tratta di una bugia grave, tale da restituire ai cittadini un’immagine erronea e distorta di quanto accaduto: il Codacons infatti, a fronte della drammatica situazione legata alle difficoltà che stava vivendo il sistema sanitario nazionale in relazione alla carenza di posti in terapia intensiva e alla necessità di approvvigionamento di ulteriori reparti e macchinari per fronteggiare l’elevato numero di pazienti affetti dal coronavirus, con diverse istanze di accesso agli atti aveva chiesto i verbali e i pareri del Comitato Tecnico Scientifico, ivi inclusi gli atti istruttori, i verbali e il parere negativo che hanno portato alla valutazione di inidoneità di 350 dispositivi TUVSUD provenienti dalla CINA per terapia intensiva proposti da Codacons e che avrebbero potuto salvare centinaia di ammalati.
Tale parere non è stato mai consegnato, tanto che il rifiuto è ora al riesame della commissione accesso della Presidenza del Consiglio.
Appare evidente l’interesse alla conoscenza dei criteri che hanno portato a redigere parere negativo laddove, il comitato preposto, non abbia preso in considerazione offerte di dispositivi che avrebbero potuto contrastare la diffusione dei contagi, soprattutto nell’ambito delle strutture ospedaliere e di ricovero che hanno registrato migliaia di contagi e decessi.
L’Associazione ha invitato quindi il ministro a consegnare tutti i verbali richiesti, ivi incluso il parere negativo emesso in relazione al giudizio di inidoneità dei dispositivi provenienti dalla Cina, entro 24 ore dall’invio della lettera.
Tale parere non è stato mai consegnato, tanto che il rifiuto è ora al riesame della commissione accesso della Presidenza del Consiglio.
Appare evidente l’interesse alla conoscenza dei criteri che hanno portato a redigere parere negativo laddove, il comitato preposto, non abbia preso in considerazione offerte di dispositivi che avrebbero potuto contrastare la diffusione dei contagi, soprattutto nell’ambito delle strutture ospedaliere e di ricovero che hanno registrato migliaia di contagi e decessi.
L’Associazione ha invitato quindi il ministro a consegnare tutti i verbali richiesti, ivi incluso il parere negativo emesso in relazione al giudizio di inidoneità dei dispositivi provenienti dalla Cina, entro 24 ore dall’invio della lettera.
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