25 Marzo 2008

Spendiamo in euro ma guadagniamo in lire

E` da quando è andato in vigore l`uso dell`euro come moneta di scambio che il Codacons è andato gridando ai quattro venti prima la necessitá del doppio prezzo lira-euro, poi la necessitá di controllo sulle filiere alimentari, poi i controlli sulle banche, sulla benzina, sulle assicurazioni, sui mutui, ma non è mai successo niente né col governo Berlusconi né col governo Prodi, anzi la societá è sull`orlo della catastrofe che si chiama Recessione. Noi continuiamo a gridare che ancora si può fare qualcosa, ancora ci rispondono “picche“. Proponiamo, per porre un freno all`escalation dei prezzi: un mercato o vari mercati “dal produttore al consumatore“ che porterebbe al crollo dei prezzi del 60-70 % e potrebbe vedere impegnate le associazioni di categoria e penso ad esempio, fra le altre, alla Coldiretti che è l`espressione dei produttori; il doppio prezzo, quello d`acquisto e quello di vendita che vale anche per l`abbigliamento (dove vedremo più, con questo piccolissimo accorgimento, una giacca che costa 50 euro venduta per esempio a 700? Dove vedremo i mandarini comprati a 0,30 venduti a 1 euro o di più?). Le svendite praticate non più nel modo attuale per due mesi consecutivamente, ma un giorno alla settimana: si venderebbe sicuramente nel giorno di svendita e gli altri giorni? O si abbassano i prezzi o si sta chiusi. E` come scoprire l`acqua calda! Ma si sa “Cassandra parlava, diceva ciò che sarebbe accaduto, ma nessuno le credeva“ e il peggio non è ancora arrivato! Ultima proposta, forse la meno probabile ma la più necessaria: raddoppiare in maniera secca gli stipendi. Infatti non c`è altra soluzione per far riprendere l`economia. Non è più possibile guadagnare in lire e spendere in euro! In euro infatti paghiamo la benzina, la più cara d`Europa; in euro paghiamo il diesel e in euro paghiamo le assicurazioni, che pure sono tra le più care d`Europa, e pure loro hanno fatto cartello! In euro paghiamo i costi dei conti correnti bancari – fanno cartello? In euro paghiamo le bollette del telefono fisso (troppe volte truffaldine!); in euro paghiamo gli abbonamenti e le ricariche del telefonino e in euro paghiamo il fitto di casa o cerchiamo di pagare i mutui. Sì è vero, la nostra moneta è l`euro, ma gli stipendi e le pensioni portano ancora il valore delle lire trasformato in euro, quindi la veritá è che guadagniamo in lire e spendiamo in euro o, parafrasando un amico che non c`è più, “guadagniamo con la pala in lire e spendiamo con la pala meccanica in euro“. “ * vice presidente nazionale Codacons.

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