18 Novembre 2018

Spelacchio, salta l’ inchiesta: “Non si sono fatti pagare perché era troppo brutto”

In Campidoglio si fregano le mani: lo sfortunato Spelacchio è un ricordo lontano, ridotto a una casetta di legno dagli operosi abitanti della Val di Fiemme, e dell’ albero di Natale di piazza Venezia questa volta si occuperà uno sponsor . Come anticipato da Repubblica , sarà Netflix, il colosso statunitense della tv on demand, ad allestirlo e addobbarlo con un investimento da 376 mila euro. Insomma, le festività della giunta grillina non sembrerebbero a rischio. Tanto più che anche dalla procura della Corte dei Conti arrivano novità proprio sul caro vecchio Spelacchio. Non c’ è danno erariale: il fascicolo sul malandato abete turlupinato dai media di mezzo mondo (il Guardian lo definì uno «scopettino del water ») è stato archiviato. Roma, ironia social su Spelacchio, l’ albero di Natale in piazza Venezia In Comune, allora, tireranno un sospiro di sollievo. Specie i politici e i dirigenti che 12 mesi fa ispirarono e poi firmarono l’ affidamento diretto da quasi 50 mila euro. Un atto disastroso, quantomeno a livello di immagine. Spelacchio è morto, ma l’ ironia social non si ferma: “Seppellitelo al Pantheon” La conferma arriva proprio dalla Corte dei Conti: i magistrati di viale Mazzini hanno approfondito le carte arrivate da palazzo Senatorio, hanno chiesto approfondimenti e poi hanno dovuto mollare la presa. Si sono arresi davanti alla cruda realtà: la società che si è occupata del taglio, del trasporto, del montaggio e dello smontaggio di Spelacchio alla fine non ha chiesto un euro al Comune. Davanti al flop del Natale 2017 non hanno avuto il coraggio di batter cassa. #nevearoma, ed è subito meme: “Pensa se ce stava ancora Spelacchio come se divertiva…” Meglio cospargersi il capo di cenere, evitare di continuare ad alimentare la polemica sullo sbilenco albero della capitale. Insomma, la figuraccia per il Campidoglio 5S è stata letteralmente gratuita. A quel punto i pm coordinati dal procuratore regionale Andrea Lupi hanno chiuso l’ indagine, come già accaduto per un altro fascicolo su Spelacchio , aperto dopo la presentazione di un esposto da parte del Codacons e archiviato in primavera. Nessun esborso, nessun danno per le casse capitoline. Adesso si riparte: da domani partiranno le riunioni per definire gli ultimi dettagli dell’ erede di Spelacchio. Le operazioni di allestimento partiranno nei primi giorni di dicembre e l’ albero targato Netflix sarà pronto per l’ 8, festa dell’ Immacolata. Come vuole la tradizione, senza il bisogno dell’ intervento della Corte dei Conti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox