Spelacchio finisce alla Corte dei Conti
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fonte:
- Leggo
Lorena Loiacono È iniziata male la storia del triste Spelacchio e ora rischio di finire anche peggio. Sbeffeggiato fin dal giorno del suo arrivo, ora l’abete rosso portato a Roma direttamente dalla Val di Fiemme finisce addirittura al cospetto dei magistrati. Sul suo caso si esprimerà la Corte dei Conti. Il motivo? L’Albero di Natale di piazza Venezia, simbolo delle festività della Capitale, è morto ancora prima di dare il via alle feste e rappresenta per Roma un terribile danno di immagine. Oltre che una vera e propria perdita di soldi per il Comune.
Sul caso, oltre alle battute e agli sfottò social che stanno dilagando da Roma in tutta Italia fino all’estero – il consigliere dem Giulio Pelonzi chiede che sia «allestita la camera ardente per Spelacchio – è intervenuto anche il Codacons che ha depositato un esposto in cui chiede alla giustizia contabile di indagare su un possibile danno erariale. L’associazione dei consumatori, ora, chiede anche la rimozione dell’albero visto che si tratta di una pianta «palesemente morta» e che «rappresenta un vergognoso spettacolo per cittadini e turisti». Nell’esposto l’associazione di Carlo Rienzi chiede di aprire un’indagine «per verificare la questione legata ai fondi spesi, a volte in maniera immotivata e dannosa per l’erario, per l’acquisto di un bene poi rilevatosi totalmente inutile». È chiaro infatti che, a fronte in un investimento sbagliato come quello riservato a Spelacchio, si perdono fondi per «tanti servizi, utili alla collettività – spiega il Codacons – che, invece, non vengono presi in considerazione». La decisione del Codacons è arrivata ieri proprio nel giorno in cui i social celebravano il funerale virtuale del povero Spelacchio, preso di mira dal primo giorno fino al suo decesso. «Nell’interesse della città – spiega il Codacons – è preferibile una piazza senza albero a una piazza con un albero secco, spelacchiato e morente, che configura una figuraccia mondiale per Roma». L’associazione ha così depositato un esposto alla Corte dei Conti del Lazio in cui si chiede di aprire una indagine sulle spese sostenute dall’amministrazione per l’albero di Natale di Piazza Venezia, e accertare eventuali danni erariali per la collettività, disponendo le misure del caso. Ma dall’assessorato all’Ambiente di Roma fanno sapere che l’albero «è arrivato dalla Val di Fiemme senza radici, come tutti gli alberi di Natale, e non è previsto che sia sostituito».
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