1 Novembre 2009

“Spegnete il ripetitore” I firmatari della petizione: non siamo cavie dell’ elettrosmog

A Mardimago 250 persone chiedono lo spegnimento del ripetitore Vodafone-Omnitel installato in Via Volturno.  Una ventina di residenti ha esposto ieri, dal sagrato della chiesa parrocchiale, le ragioni della petizione indirizzata da Linda Cecchetto alla Procura di Rovigo, al sindaco, all’Arpav e alle associazioni Codacons e Federconsumatori. Le 250 firme sono state raccolte con il "porta a porta" dalla signora Cecchetto, dopo l’installazione in un terreno agricolo di un ripetitore che s’è aggiunto in zona, nei primi mesi del 2009, a un altro poco distante e posizionato pochi anni fa. I firmatari protestano perché non sono disposti "a fare da cavie delle conseguenze nocive dell’elettrosmog". «Visto che non abitiamo in centro città, dove le possibilità di posizionamento sono ridotte, siamo dell’avviso – si legge nel testo inviato alla Procura – che con un’accurata valutazione di impatto ambientale il sito del ripetitore si possa trovare senza nuocere a chicchessia». Nella zona residenziale tra le due antenne, intanto, sono in costruzione nuove case: «Il campo elettromagnetico emesso dal ripetitore interessa una vasta zona abitativa. I residenti sono per la maggioranza persone giovani, e giovani coppie, che hanno da poco acquistato casa o sono in procinto di costruire nella zona interessata dalle emissioni». La richiesta di spegnere o demolire il ripetitore si aggiunge alle proteste di una frazione che agli amministratori chiede di intervenire secondo l’esempio della vicina Sarzano, con nuove infrastrutture e regolamentando il traffico pesante, in particolare dalla Nuova Amit. A proposito di risorse, i firmatari chiedono perché «dopo le migliaia di euro spese a Sarzano per installare i semafori intelligenti e limitare il traffico ai 50 km/h, adesso i semafori restino spenti».
 

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