27 Febbraio 2020

Speculazione prezzi mascherine e gel: denunce e sequestri in tutta Italia

 

Perquisizioni, sequestri e denunce in diverse regioni per speculazione sui prezzi di mascherine e altri articoli di protezione e di igienizzazione. Multe fino a 25 mila euro
Non si è fatta attendere l’azione repressiva della speculazione sui prezzi di mascherine e altri articoli di protezione e di igienizzazione in considerazione dell’emergenza di contenere la diffusione del coronavirus. Perquisizioni sequestri e denunce in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria da parte della Guardia di Finanza di Torino nei confronti di una ventina di persone. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate migliaia di mascherine, purificatori per ambiente, visiere, copri wc e altri articoli destinati alla protezione delle vie respiratorie.
Commercializzavano a prezzi esageratamente maggiorati: scoperto su una piattaforma di vendite online cinque mascherine vendute a oltre 5000 euro insieme a kit e altri prodotti tra cui un integratore che combatterebbe il virus rafforzando le difese immunitarie.Tra i denunciati ci sarebbero imprenditori, privati cittadini e anche un operatore sanitario. Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni mentre i profili scoperti saranno oscurati.

Speculazione punita con multa fino a 25 mila euro
A prestare attenzione al fenomeno anche le farmacie la cui “alta prova che sta fornendo al Paese rischia di essere offuscata da comportamenti speculativi sulla vendita di prodotti e dispostivi oggetto di richieste straordinarie” sottolinea Federfarma Roma in una nota. Il sindacato ricorda che “effettuare tali attività speculative costituisce reato. Infatti, ai sensi dell’art. 501 bis del Codice penale, chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative in modo atto a determinare la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822”.
Nella nota si legge che la “procura di Milano ha già aperto un fascicolo, iniziando le proprie investigazioni sui siti on line, sui quali ci sono i maggiori fenomeni di speculazione; sono attive anche la Guardia di Finanza e la Polizia Locale sugli esercizi commerciali e le farmacie. Il Codacons, dal canto suo, ha presentato a 104 procure di tutta Italia, alla Guardia di Finanza e all’Antitrust un esposto per i listini esorbitanti e le speculazioni sui prezzi di gel igienizzanti e mascherine venduti sul web”.
Federfarma Roma ricorda che le organizzazioni territoriali del sindacato sono invitate “a denunciare presso le autorità competenti quelle farmacie che purtroppo si dovessero macchiare di tale onta, con il risultato di porre pregiudizio su tutta la categoria. Federfarma, qualora si avviassero procedimenti penali a carico di farmacie che abbiano commesso attività speculative, intende costituirsi parte civile a difesa della reputazione della farmacia italiana”.

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