Specializzazione: rimborsati sei medici
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fonte:
- Alto Adige
BOLZANO Nuova tegola per lo Stato condannato a pagare con una cifra di poco superiore ai 530 mila euro 18 medici specializzati, tanto dell’ Alto Adige quanto del Trentino, che , assistiti dal Codacons, avevano avviato tramite l’ associazione dei consumatori una causa legale finalizzata ad ottenere le remunerazioni loro spettanti e mai corrisposte durante gli anni di specializzazione. Con la sentenza numero 25190 del 2013 la seconda sezione civile del Tribunale di Roma, ha riconosciuto adesso a diciotto medici residenti in regione – tutti ammessi alle scuole di specializzazione prima dell’ anno accademico 1991/92 – un indennizzo medio di 29.467 euro a testa. Nello specifico, per la provincia di Bolzano, i medici che hanno vinto la battaglia in tribunale sono 6, per un controvalore di 174 mila e 564 euro di risarcimento, pari a 29.094 euro a medico. Per la provincia di Trento i medici vittoriosi sono risultati complessivamente una dozzina (355.842 euro di risarcimento pari a una media di 29.653,50 euro a medico). Si tratta del quarto successo giudiziario in tre anni per il Codacons sul fronte dei medici specializzati a cui lo Stato, nonostante le norme europee in materia prevedano regole precise, non ha mai corrisposto le remunerazioni loro spettanti. Già centinaia di medici che in passato, attraverso l’ associazione, hanno visto riconosciute in tribunale le loro ragioni, sono stati interamente liquidati mediante l’ emissione in loro favore di appositi vaglia cambiari da parte di Bankitalia. «Ora al Governo Letta non resta che disporre il nuovo pagamento in esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma – afferma il presidente di Codacons Carlo Rienzi – In caso contrario intendiamo procedere ad un formale pignoramento nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri». Lo staff legale del Codacons, infine, fa sapere che alla luce dei recenti successi ottenuti nelle aule di giustizia, è ancora possibile per i medici specializzati italiani che si dovessero trovare in una situazione analoga partecipare alle azioni legali promosse dall’ associazione, seguendo le istruzioni indicate sul sito www.codacons.it. Le chance di essere rimborsati, viste le recenti sentenze in materia, sono infatti piuttosto elevate. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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