13 Ottobre 2009

Specializzandi, è maxi-ricorso

 LA DENUNCIA IL CODACONS: «NESSUN CONTRIBUTO DALL’ATENEO»

 
PERUGIA UNA NUOVA battaglia scuote l’ospedale e l’ateneo di Perugia.  L’associazione consumatori del Codacons ha annunciato una serie di esposti alle Procure della Repubblica dell’Umbria da parte di centinaia di giovani con laurea diversa da Medicina, (come in Biologia, in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, in Farmacia e Farmacia industriale, in Chimica, e i laureati quadriennali del vecchio ordinamento nelle lauree di Scienze biologiche, Farmacia, Chimica, Chimica e tecnologia farmaceutica, Medicina veterinaria, Scienza della nutrizione umana, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie agro alimentari, Scienze e tecnologie agrozootecniche, Agraria), che dal 2008 possono frequentare le specializzazioni in Medicina e sono costretti a lavorare a tempo pieno senza prendere un solo euro.  La denuncia per il reato di evasione contributiva spiega il Codacons sarà presentata in tutti gli uffici dell’Ispettorato del lavoro dove hanno sede gli atenei della regione ed è a carico dei rettori che rischiano così una condanna penale. Come è noto, infatti, gli specializzandi non medici, pur essendo assoggettati allo stesso regime di obblighi degli specializzandi medici, non ricevono alcuna remunerazione, né tanto meno alcuna copertura previdenziale. La richiesta: lo Stato deve pagare 25.000 euro per ciascun anno di durata della singola scuola di specializzazione, oltre al versamento dei contributi previdenziali, per un totale di circa 2 miliardi di euro.
 

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