21 Luglio 2011

Spariranno 8mila pompe di benzina

Spariranno 8mila pompe di benzina
 

ROMA – «Rispetto al numero di impianti attuali, pari a 24mila, la collocazione ottimale sarebbe intorno ai 16-18 mila distributori», con un taglio quindi di 6-8mila punti vendita. Così il sottosegretario alla Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha risposto a chi gli chiedeva quale potesse essere l’ effetto della manovra, che prevede la riforma della rete di distribuzione dei carburanti, sul numero d’ impianti, a margine dell’ incontro con le compagnie petrolifere al dicastero di Via Veneto. L’ attuazione della riforma, ha spiegato Saglia, «partirà dall’ eliminazione dei 1.500 distributori cosiddetti incompatibili e dalla "selfizzazione" al 100%, che può produrre effetti molto positivi nella riduzione dello stacco dei prezzi tra Italia ed Europa». Il sottosegretario ha, quindi, spiegato che nel breve periodo si dovrebbe arrivare al taglio dei 1.500 impianti incompatibili (per diversi fattori dalla quantità dell’ erogato alle distanze), che sono «già censiti», mentre «sugli altri ci vorrà molto più lavoro sopratutto con le Regioni». Il taglio al numero dei distributori di carburante che si pone come obiettivo il governo, attraverso la riforma della rete di distribuzione contenuta nella manovra, non piace però alle associazioni dei consumatori riunite nella sigla Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori). «Un simile provvedimento – spiegano le 4 sigle – rischia di danneggiare i consumatori, perché riducendo il numero di impianti si diminuisce la concorrenza tra operatori, con effetti negativi sui prezzi praticati agli utenti, già ora esorbitanti». Intanto ieri, sempre in merito ai listini dei carburanti, l’ esposto per aggiotaggio annunciato la scorsa settimana da Casper, fa sapere la stessa organizzazione, «è finito negli uffici di 104 procure della Repubblica di tutta Italia». Per Adoc, Codacons Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale Consumatori, «i rincari di benzina e gasolio registrati negli ultimi giorni sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti». Giudicano inoltre Ddestinate a spri «indispensabile un intervento della magistratura per accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio, anomalie che potrebbero configurare l’ ipotesi di aggiotaggio».
 

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