SP 567, 30 multe al dì tra gli eccessi
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fonte:
- Giornale di Brescia
Hanno cominciato a funzionare solo venerdì alle 17, ma nell’ arco di una ventina di minuti hanno già cominciato a consegnare le prime targhe agli accertatori che ne hanno constatato l’ eccesso – abbondante – di velocità. Sono i due rilevatori che la Provincia di Brescia ha collocato lungo la Sp567, la Desenzano-Castiglione, su entrambe le direzioni di marcia. La prima multa è arrivata alle 17,27: un eccesso di velocità da oltre 180 all’ ora, a dimostrazione non solo della necessità di porre un vincolo alla guida scriteriata, ma anche del pessimo vezzo acquisito da automobilisti e motociclisti a mantenere velocità elevate in un tratto di strada solitamente battuto. Da lì a fine giornata sono scattate una trentina di multe al giorno, valori analoghi che si sono registrati nel fine settimana. Nel senso di marcia opposto, in direzione da Castiglione le multe hanno una media di una decina al giorno e questo a causa della situazione viaria, con la bretella di uscita verso una nota discoteca. Sullo sfondo, vista anche la velocità di punta registrata, resta la necessità di arginare il fenomeno dell’ eccessiva velocità toccata dai veicoli in transito, per raggiungere un livello minimo di sicurezza su una strada per sua natura battuta. Il tema della necessità di disporre di impianti di rilevazione della velocità fissi rilancia quello parallelo dell’ opportuna segnalazione da collocarsi a servizio degli automobilisti. Non solo la questione era stata sollevata dal Codacons per le postazioni collocate sulla Tangenziale Sud, ma addirittura, trovandosi davanti ad una lacuna normativa, il Comando di Polizia Provinciale ha ritenuto di sollevare un quesito al Ministero, non dopo però aver adottato caratteri per indicare la presenza dei sistemi con caratteri da 18 cm di altezza, ovvero quelli prescritti dove vigono i limiti a 130 all’ ora e non i 90 km/h. Scrive il Comandante, Carlo Caromanni: «l’ art. 142 C.d.S. stabilisce che "Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’ impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi. Il quid iuris riguarda, l’ individuazione dei "segnali ben visibili" da posizionare su portali o viadotti, che non possono essere frutto di iniziative sui generis, ma trovare puntuale previsione in norme di legge o di regolamento. Infatti, né il Codice della Strada, né il relativo regolamento di esecuzione, né il decreto ministeriale, stabiliscono quale sia la tipologia di segnaletica da utilizzare per rendere (ben) visibile la postazione fissa per il rilevamento della velocità, mentre il solo "…segnale di indicazione dell’ organo operante conforme a quello riprodotto dall’ art. 125 Reg. Esec. C.d.S.." non parrebbe aggiungere altre indicazioni rispetto a quelle proprie: il simbolo indica "polizia" , ma non esplicita il tipo di attività in atto. Peraltro, ci si chiede se il simbolo "polizia" sia utilizzabile anche dallo scrivente organo di polizia stradale, trattandosi di polizia provinciale (art. 12, comma 1, lett. d-bis del Codice della Strada) posto che non lo è sicuramente quello di "polizia municipale". In ogni caso, in base all’ art. 125, comma 4, del regolamento di esecuzione al Codice della Strada, «l’ utilizzo di simboli non previsti dal presente regolamento, deve essere autorizzato dal Ministero dei Lavori Pubblici. I simboli devono essere chiari e facilmente comprensibili». Ciò premesso, continua Caromani, avrebbe stabilito di rendere (ben) visibile lo strumento di rilevamento della velocità posizionato su portali e viadotti utilizzando congiuntamente sia il segnale di (pre) segnalamento (art. 1 D.M. 15 agosto 2007), sia quello che la direttiva ministeriale suggerisce di collocare sopra i box (art. 125 Reg. Esec. C.d.S.). Ora si attende una risposta dal Ministero, ma il caso affrontato a Brescia potrebbe riservare una ricaduta nazionale. «Abbiamo approntato il dispositivo di rilevazione per tutelare chi percorre questa bretella fondamentale per la viabilità provinciale. Il senso è di porre un limite con un valore di deterrenza tale da farlo rispettare così come accade in altri punti del territorio provinciale. La segnalazione è efficace, ma attendiamo ulteriori disposizione del Ministero. La priorità per noi resta la sicurezza e su questo principio non deroghiamo».
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