26 Giugno 2021

Sovraindebitamento, Codacons assiste i cittadini e le imprese

SOVRAINDEBITAMENTO  gestione  della  crisi  d’impresa,  doveroso  da  parte  nostra  informare  cittadini  della  possibilità  di  accedere,  attraverso  l’Associazione  dei  Consumatori,  alla  procedura  prevista  dalla  legge  n.  del  2012  c.d.  “legge  salva  suicidi”.  Trattasi  di  una  particolare  procedura  che,  specie  in  questo  momento  storico  caratterizzato  da  una  profonda  crisi  economica  come  conseguenza  del  lungo  periodo  di  emergenza  sanitaria,  consente  di  ridurre  debiti  con  un  abbattimento  sostanziale  attraverso  la  composizione  della  crisi  da  sovraindebitamento.  Gli  italiani,  da  sempre  riconosciuti  nel  mondo  come  popolo  di  risparmiatori,  oggi  sono  diventati  di  fatto  un  popolo  di  consumatori  sempre  più  indebitati  in  molti  casi,  che  hanno  perso  la  definitiva  capacità  di  adempiere  regolarmente  le  proprie  obbligazioni.  Una  vita  rate  per  privati  nel  nome  di  un’economia  domestica  che  le  famiglie  del  nostro  Paese  hanno  adottato  per  sostenere  anche  le  spese  fisse  come  le  bollette  di  luce,  gas  ed  altre  utenze,  per  le  vacanze,  per  l’acquisto  della  casa  dell’auto  per  estinguere  rinforzare  precedenti  finanziamenti,  cumulando  un  indebitamento  residuo  pro-capite  di  circa  35mila  euro.  Complice  la  facilità  dell’accesso  al  credito  per  privati  (basta  avere  una  busta  paga  un  minimo  d’anzianità  lavorativa)  con  l’offerta  di  centinaia  di  finanziarie  che  propongono  allettanti  soluzioni  economiche  rateizzabili  per  poter  far  fronte  alle  spese  laddove  il  proprio  reddito  non  arriva,  la  situazione  può  sfuggire  facilmente  di  mano  creando  stati  debitori,  volte  irreversibili,  che  inesorabilmente  possono  condurre  ad  un  sovraindebitamento.  Le  maggiori  vittime  di  questo  fenomeno,  manco  dirsi,  sono  le  fasce  più  deboli  della  società:  lavoratori,  pensionati,  artigiani,  piccole  realtà  economiche.  Negli  ultimi  anni  si  sono  aggiunte  anche  realtà  appartenenti  al  mondo  dell’agricoltura  che,  complice  la  crisi,  faticano  ad  onorare  propri  debiti.  La  legge  sovraindebitamento,  approvata  fine  2012,  è  una  novità  rivoluzionaria  per  tutti  cittadini  che,  secondo  la  legislazione  italiana,  non  rientrano  nella  categoria  dei  soggetti  “fallibili”  ossia  che  non  possono  fare  ricorso  alla  legge  fallimentare,  applicabile  solo  società  commerciali  (spa,  srl)  sancisce  il  diritto  del  debitore  di  liberarsi  dai  propri  debiti,  divenuti  ormai  insostenibili,  creando  un  piano  di  ristrutturazione  del  debito  che  gli  consenta  un  rientro  ridimensionato  rateizzato  secondo  le  sue  effettive  risorse  economiche.  Giova  evidenziare  che  la  Legge  n.  3/2012  si  pone  altresì  come  utile  strumento  volto  superare  la  crisi  del  terzo  settore.  Sempreché  l’ente  non  sia  fallibile  soggetto  alla  liquidazione  coatta  amministrativa,  per  la  vasta  platea  di  imprese  del  terzo  settore  come  le  cooperative  sociali,  associazioni  culturali,  soggetti  del  volontariato  associazioni  sportive,  la  procedura  di  composizione  della  crisi  da  sovraindebitamento  consente  la  ristrutturazione  del  debito  mediante  la  proposizione  di  un  accordo  (art.  10  L.  3/2012),  che  se  omologato  dal  tribunale  diventerà  vincolante  per  creditori,  oppure  mediante  l’accesso  una  procedura  di  liquidazione  del  patrimonio  (art.  14  ter  L.  3/2012).  Nel  primo  caso  il  debitore  dovrà  sottoporre  alla  votazione  dei  creditori  un  piano  di  pagamento  dei  propri  debiti,  il  quale  potrà  essere  approvato  se  ottiene  il  parere  favorevole  del  60%  dei  creditori.  Nel  caso  della  liquidazione  il  richiedente  dovrà  mettere  disposizione  della  procedura  il  proprio  patrimonio,  anche  se  di  valore  notevolmente  inferiore  all’ammontare  dei  propri  debiti.  Entrambe  le  procedure  porteranno  alla  cancellazione  dei  debiti  residui  consentiranno  di  ritornare  ad  operare  senza  debiti  pregressi.  Una  volta  iscritto  al  Codacons  il  cittadino  riceverà  una  consulenza  personalizzata.I  soggetti  che  possono  agire  con  il  Codacons,  secondo  la  Legge  3/2012  dovranno  far  parte  di  una  di  queste  categorie:A)  consumatori,  ossia  soggetti,  persone  fisiche,che  hanno  assunto  obbligazioni  esclusivamente  per  scopi  estranei  all’attività  di  carattere  imprenditoriale  professionale  eventualmente  svolta;  B)  imprenditori  agricoli;C)  associazioni  professionali,  le  società  fra  professionisti  singoli  professionisti  intellettuali;  D)  artisti  gli  altri  lavoratori  autonomi  che  esercitano  attività  libere;E)  start  up  innovative;  F)  enti  non  commerciali  (ad  esempio,  associazioni  riconosciute  non  riconosciute,  fondazioni,  comitati,  organizzazioni  di  volontariato,  associazioni  sportive  dilettantistiche,  etc.);  G)  imprenditori  che  esercitano  un’attività  commerciale,  sia  in  forma  individuale  sia  in  forma  societaria,i  quali  dimostrino  il  possesso  congiunto  dei  seguenti  requisiti:  -aver  avuto,  negli  ultimi  esercizi  dall’inizio  della  attività  se  di  durata  inferiore,  un  attivo  patrimoniale  di  ammontare  complessivo  non  superiore  300.000  euro;  -aver  realizzato,  negli  ultimi  esercizi  dall’inizio  dell’attività  se  di  durata  inferiore,  ricavi  lordi  per  un  ammontare  complessivo  annuo  non  superiore  200.000  euro;  -avere  un  ammontare  di  debiti  anche  non  scaduti  non  superiore  500.000  euro. 

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