3 Novembre 2021

«Sottratti marciapiedi e sosta Questi spazi vengano restituiti»

«Dobbiamo  tornare  riprenderci  la  città  con  suoi  spazi  finora  sottratti  ai  cittadini:  dai  marciapiedi  ai  parcheggi».  Gazebo,  ombrelloni,  tavolini  sedie  hanno  invaso  per  tutta  l’estate  il  centro  storico  non  solo.  L’ampliamento  delle  superfici  massime  dei  suoli  pubblici  l’esenzione  della  Tosap  hanno  consentito  alle  attività  di  massimizzare  gli  incassi  per  tamponare  l’emorragia  causata  dalla  pandemia.  In  diversi  casi,  però,  l’uso  smodato  disordinato  dei  tavoli  ha  provocato  disagi  ai  pedoni  ai  ciclisti,  che  spesso  sono  stati  costretti  agli  slalom  tra  posti  sedere,  posizionati  all’esterno  dei  locali  dei  ristoranti.  passeggiare  lungo  marciapiedi  è  diventata  un’impresa.A  questo  si  aggiunge  il  modus  operandi  discutibile  di  alcuni  esercenti  che,  durante  questo  periodo  vessato  dalle  restrizioni,  ha  allestito  tavoli  sedie  ridosso  degli  attraversamenti  degli  scivoli  per  disabili.  La  tolleranza  però  sta  per  terminare  il  31  dicembre,  salvo  prolungamenti,  cesserà  lo  stato  di  emergenza  sanitaria.  «Dobbiamo  tornare  quanto  prima  alla  normalità  – dice  il  presidente  di  Adoc,  Alessandro  Presicce  -. Siamo  stati  favorevoli  all’ampliamento  del  suolo  pubblico  in  una  fase  congiunturale  per  consentire  ad  un  settore  particolarmente  colpito  dalla  pandemia  di  riprendersi  lavorare  al  meglio,  ma  è  giusto  che  tutto  torni  al  più  presto  nei  ranghi.  Per  via  dell’emergenza  è  stata  sopportata  una  situazione  al  limite.I  tavoli  le  sedie  hanno  tolto  tanto  spazio  ai  pedoni  che  sono  privati  dei  marciapiedi.E  anche  in  centro  storico  l’idea  di  una  città-mensa  non  è  il  massimo.  Mi  sembrerebbe  giusto  contemperare  alle  esigenze  dei  residenti».  La  concessione  dell’ampliamento  del  suolo  pubblico  ha  ridotto  all’osso  anche  il  numero  dei  parcheggi.  «Bisogna  restituire  gli  spazi  pubblici  ai  cittadini  porre  le  parole  fine  questi  continui  disagi  – afferma  l’architetto  Francesco  D’Ercole,  presidente  del  Comitato  dei  residenti  proprietari  delle  abitazioni  nel  centro  storico  di  Lecce  -. Nel  corso  degli  anni  parcheggi  per  residenti  sono  diminuiti  progressivamente  per  la  creazione  di  piazzette  la  messa  in  opera  di  altri  progetti,e  anche  quei  pochi  posti  auto  rimasti  sono  stati  risucchiati  dai  tavoli  delle  mangiatoie.  File  di  tavolini  occupano  anche  l’ingresso  delle  abitazioni  per  rincasare  bisogna  chiedere  permesso  per  passare.  tavoli  spesso  invadono  le  porte  d’ingresso  di  altre  attività  commerciali.  Quindi  sono  favorevole  ad  un  pronto  ritorno  alla  normalità  con  la  speranza  che  verrà  confermata  la  fine  dello  stato  di  emergenza  al  31  dicembre».  Diametralmente  opposta  la  tesi  espressa  da  Cristian  Marchello.  Il  presidente  di  Codacons  ha  detto  che  «il  Covid  continuerà  circolare  anche  l’anno  prossimo.  infatti  contagi  stanno  aumentando.  Quindi  sino  quando  vigeranno  le  limitazioni  del  distanziamento  sociale  non  si  potrà  tornare  alla  normalità.  Per  questo  motivo  sarebbe  giusto  consentire  agli  esercenti  ai  ristoratori  di  continuare  lavorare  secondo  la  modalità  dell’ampliamento  del  suolo  pubblico,  altrimenti  la  categoria  riceverebbe  il  colpo  di  grazia.  Per  quanto  riguarda  la  mancanza  di  parcheggi  – conclude  – ci  auguriamo  che  la  problematica  si  risolva  con  l’apertura  dei  parcheggi  ex  Enel».

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