«Sottratti marciapiedi e sosta Questi spazi vengano restituiti»
-
fonte:
- Quotidiano di Puglia
«Dobbiamo tornare a riprenderci la città con i suoi spazi finora sottratti ai cittadini: dai marciapiedi ai parcheggi». Gazebo, ombrelloni, tavolini e sedie hanno invaso per tutta l’estate il centro storico e non solo. L’ampliamento delle superfici massime dei suoli pubblici e l’esenzione della Tosap hanno consentito alle attività di massimizzare gli incassi per tamponare l’emorragia causata dalla pandemia. In diversi casi, però, l’uso smodato e disordinato dei tavoli ha provocato disagi ai pedoni e ai ciclisti, che spesso sono stati costretti agli slalom tra i posti a sedere, posizionati all’esterno dei locali e dei ristoranti. E passeggiare lungo i marciapiedi è diventata un’impresa.A questo si aggiunge il modus operandi discutibile di alcuni esercenti che, durante questo periodo vessato dalle restrizioni, ha allestito tavoli e sedie a ridosso degli attraversamenti e degli scivoli per disabili. La tolleranza però sta per terminare e il 31 dicembre, salvo prolungamenti, cesserà lo stato di emergenza sanitaria. «Dobbiamo tornare quanto prima alla normalità – dice il presidente di Adoc, Alessandro Presicce -. Siamo stati favorevoli all’ampliamento del suolo pubblico in una fase congiunturale per consentire ad un settore particolarmente colpito dalla pandemia di riprendersi e lavorare al meglio, ma è giusto che tutto torni al più presto nei ranghi. Per via dell’emergenza è stata sopportata una situazione al limite.I tavoli e le sedie hanno tolto tanto spazio ai pedoni che sono privati dei marciapiedi.E anche in centro storico l’idea di una città-mensa non è il massimo. Mi sembrerebbe giusto contemperare alle esigenze dei residenti». La concessione dell’ampliamento del suolo pubblico ha ridotto all’osso anche il numero dei parcheggi. «Bisogna restituire gli spazi pubblici ai cittadini e porre le parole fine a questi continui disagi – afferma l’architetto Francesco D’Ercole, presidente del Comitato dei residenti e proprietari delle abitazioni nel centro storico di Lecce -. Nel corso degli anni i parcheggi per i residenti sono diminuiti progressivamente per la creazione di piazzette e la messa in opera di altri progetti,e anche quei pochi posti auto rimasti sono stati risucchiati dai tavoli delle mangiatoie. File di tavolini occupano anche l’ingresso delle abitazioni e per rincasare bisogna chiedere permesso per passare. I tavoli spesso invadono le porte d’ingresso di altre attività commerciali. Quindi sono favorevole ad un pronto ritorno alla normalità con la speranza che verrà confermata la fine dello stato di emergenza al 31 dicembre». Diametralmente opposta la tesi espressa da Cristian Marchello. Il presidente di Codacons ha detto che «il Covid continuerà a circolare anche l’anno prossimo. E infatti i contagi stanno aumentando. Quindi sino a quando vigeranno le limitazioni del distanziamento sociale non si potrà tornare alla normalità. Per questo motivo sarebbe giusto consentire agli esercenti e ai ristoratori di continuare a lavorare secondo la modalità dell’ampliamento del suolo pubblico, altrimenti la categoria riceverebbe il colpo di grazia. Per quanto riguarda la mancanza di parcheggi – conclude – ci auguriamo che la problematica si risolva con l’apertura dei parcheggi ex Enel».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: covid, marciapiedi, parcheggi, strade
