14 Luglio 2002

Sotto l`ombrellone il mare è più salato

Sotto l`ombrellone il mare è più salato

Balzo in su dei prezzi, con la scusa dell`euro. Ma il panorama è vario

I gestori dei bagni minimizzano, ma si ipotizza un +10%





LIVORNO. I gelati si fanno «salati» sotto il sole delle spiagge. Almeno a stare alle segnalazioni arrivate all`Aduc, associazione dei consumatori che ha a Firenze la sede nazionale, un cornetto confezionato «lievita» nei bar sul mare, arrivando a costare anche il doppio che nei bar di città. Secondo l`Adiconsum di Livorno, invece, molte lamentele (ne sono arrivate una settantina in meno di un mese) riguardano il “prezzo della tintarella“. Lungo il litorale labronico l`aumento sarebbe arrivato in qualche caso fino al 20% per il classico ombrellone e sdraio (ma i gestori dichiarano un`oscillazione tra +3 e +5%): «E` salito anche il biglietto dei visitatori, amici o parenti degli “abbonati“ che pagano solo l`ingresso nello stabilimento», nota Roberto Pagni, responsabile locale dell`associazione: «dalle 6000 lire del 2001 ai 3 euro e mezzo, 4 di quest`anno». Piccolezze? Scarti minimi di prezzo? Mica tanto.
Per i giochi a gettone, ma anche per i parcheggi, quello che un anno fa costava mille lire adesso è schizzato a un euro. Quasi il doppio. Ed è difficile scendere al di sotto dei 50 centesimi per tutte le macchinette ingoia-monete, anche quelle che «prima» funzionavano con 500 lire. E` forse nei «piccoli» prezzi che l`arrotondamento si fa più selvaggio, e in qualche modo più evidente. A Forte dei Marmi un`ora sul campo da tennis oggi costa dai 20 ai 24 euro (a seconda che si giochi in singolo o in doppio), l`anno scorso le tariffe erano di 20 e 40mila lire: per il giocatore «solitario» è quasi un raddoppio.
A Viareggio nei bar della Passeggiata il caffè oscilla dagli 80 centesimi a un euro (costava 1500 lire nel 2001), un cappuccino è intorno a 1 euro e 5 (contro 1700 lire), il gelato artigianale va da un minimo di 1,30-1,50 (il cono un`estate fa partiva da 2000 lire) a 2 euro e 60. Al Forte cappuccino e brioche costano sui 2 euro e 5 centesimi contro le 3700 lire dell`anno scorso.
Non è facile, comunque, quantificare il caro-spiaggia – c`è chi calcola un +10% di media – anche perché molti gestori sono piuttosto reticenti nel parlare di tariffe. L`aumento record spetta senz`altro, almeno nella sua «categoria», al bagno «Pietrasanta» di Marina, che è gestito dal Comune. Qui si è registrato un balzo all`insù di oltre 210 euro nel prezzo di ombrellone e cabina (con sdraio e lettini) per l`intera stagione. Per i tre mesi estivi nel 2001 si spendevano 2 milioni e 400mila lire, ora si devono sborsare 1450 euro. Un aumento (probabilmente in vista di possibili cambiamenti del «bagno») che ha suscitato lamentele e polemiche da una parte; precisazioni e spiegazioni dall`altra. Critiche ai prezzi non sono mancate neppure a Marina di Carrara, a proposito della spiaggia libera di Fossa Maestra (anche qui tariffe fissate dal Comune): è vero che un ombrellone e due sdraio costano appena 7 euro e mezzo al giorno (130 al mese), ma se si sceglie la formula dei lettini si passa subito a 12 euro, che nell`alta stagione diventano 15.
Per le spiagge libere di Forte dei Marmi si dichiarano invece prezzi invariati rispetto al 2001: più alti a Levante (9,30 euro al giorno in alta stagione; 61,97 a settimana), più bassi a Ponente (8,26 e 51,65). Al di fuori dei litorali comunali, le tariffe possono invece raggiungere cifre da capogiro, in ogni caso l`ombrellone non si affitta giornalmente e i clienti sono di solito super-affezionati.
Molto più abbordabile Viareggio: i gestori parlano di 18 euro al giorno, ma la situazione è poi molto varia. Lungo il litorale della Val di Cornia si va dagli 11 euro giornalieri dei «bagni» piombinesi ai 31 di San Vincenzo. Per l`intera stagione si può arrivare, per sdraio e ombrellone, a un massimo di 1188 euro a San Vincenzo che diventano 1500 se si aggiunge la cabina. Più o meno «stabile» la costa massese, almeno a stare alle indicazioni di Roberto Aliboni dell`Associazione Riviera apuana che ha invitato a mantenere gli stessi tariffari di un anno fa. «E` controproducente – dice – adeguare ora i prezzi verso l`alto perché in questo periodo c`è una forte attenzione alle cifre, per via dell`euro». Ma arrotondamento selvaggio – che è piuttosto un vero rincaro – resta una minaccia costante. Il Codacons ha calcolato che per questo tipo di ritocco, mascherato da adeguamento monetario, ogni italiano che andrà al mare spenderà in media 10 euro in più al giorno. Se i conteggi sono giusti, una famiglia di tre persone in due settimane avrebbe un surplus di 420 euro. Non è poco.

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