17 Dicembre 2004

Sotto l?albero più bollettini che regali

Sotto l?albero più bollettini che regali

Più debiti, meno strenne: resistono solo libri e giocattoli. Confesercenti: «Un danno i saldi al 7 gennaio»

PERUGIA – Prezzi, tariffe e bollette raffreddano il Natale degli umbri. Strette tra debiti e rate, le famiglie taglieranno anche quest`anno la spesa per i regali: ci rimetteranno amici e parenti e, tra le mura domestiche, bandite le sorprese, ecco i regali “concordati“. Libri e abbigliamento “soft“ su tutti. Sullo sfondo, i commercianti, preoccupati dal nuovo atteggiamento dei consumatori che girano negozi, confrontano prezzi e, spesso, non comprano. È la fotografia dell`Umbria che si avvicina alle feste di fine anno scattata dalla Confesercenti regionale.
La novità potrebbe essere la spesa per i libri, data in crescita del 4% rispetto allo scorso anno. Gli umbri potrebbero spendere in libreria il 17% della loro tredicesima. Non dovrebbero subire contraccolpi i più piccoli, con gli acquisti di giocattoli in crescita del 3%. «Il Natale 2004 si caratterizzerà per gli acquisti utili – rileva Sandro Gulino, presidente regionale Confesercenti – per la casa e per la famiglia. Stipendi e pensioni hanno perso potere d`acquisto e, pagate rate, tasse e bollette, solo il 13% della tredicesima verrà spesa in regali». Si consolida anche un cambiamento di costume dentro le case, con il pacchetto sorpresa sotto l`albero che ormai sembra un lontano ricordo. «Tra moglie e marito, ma anche tra amici – aggiunge Francesco Filippetti, segretario regionale di Confesercenti – si tende ormai a concordare il regalo».
Bandita l`oggettistica, tiene l`abbigliamento (sciarpe e guanti in testa), vola l`hi-tech (videofonini e televisori al plasma). I commercianti, tuttavia, non esultano e si preparano ad un Natale in tono minore e torna in ballo la questione saldi, in controtendenza rispetto alla diffida del Codacons: «Chi comprerebbe ora sapendo che il 7 gennaio pagherà il 20% in meno?», si chiede Gulino che contrattacca: «La data di inizio dei saldi dovrebbe essere posticipata: minimo al 20 gennaio».

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