21 Agosto 2007

Sotto i riflettori questa volta i vestiti alla formaldeide

Dopo il dentifricio all`anticongelante e i giocattoli al piombo, sotto i riflettori questa volta ci sono i vestiti alla formaldeide. Una sostanza che, al contatto con la pelle, può provocare dermatiti, eczemi e orticaria. La denuncia arriva dalla Nuova Zelanda, dove una tv ha reso noto i dati di un`indagine sulla quantità di formaldeide (aldeide formica, una sostanza usata sia come antibatterico, che per mantenere la piega dei vestiti) nei tessuti di indumenti provenienti dalla Cina. L`Aduc, che ha rilanciato la notizia, parla di livelli accertati ben 900 volte maggiori di quelli consentiti dall`Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I valori limite dell`Oms, spiega l`associazione dei consumatori, sono di 20 parti per milione mentre nei tessuti sono stati trovati valori fino a 18.000 parti per milione. L`Aduc ha scritto inoltre una lettera ai ministri della Salute, Livia Turco e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, per saper se anche in Italia siano state fatte analisi dei tessuti provenienti dalla Cina e quali siano i risultati. Il Codacons, intanto, chiede al procuratore Raffaele Guariniello, che sta indagando sui giocattoli della Mattel, di “estendere l`indagine a tutti i prodotti provenienti dalla Cina, con particolare e maggiore attenzione verso i prodotti verniciati“. Ma quali sono i rischi che può provocare il contatto con tessuti trattati alla formaldeide? “A contatto con la cute – spiega l`allergologo dell`ospedale San Gallicano di Roma Antonio Cristaudo – si rischiano dermatiti da contatto, dermatiti irritative, eczemi e orticaria, mentre se inalata può dare problemi di tipo respiratorio, come riniti e oculo-riniti. Problemi fastidiosi, che possono diventare anche cronici“. Il consiglio dell`Aduc per chi voglia comunque acquistare vestiti importati dalla Cina è quello di lavare e ventilare i tessuti prima di indossarli.

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