29 Novembre 2005

Sotto accusa le firme del nuovo psi


“Non ne so niente, non ho curato io la raccolta delle firme. Mi informerò ma non credo ci siano irregolarità“. Decisa, senza tentennamenti, la risposta di Mauro Del Bue a chi gli chiede lumi circa il ricorso presentato dal Codacons al Tar dell`Emilia Romagna secondo il quale sono false 4-5 mila firme utilizzate per la presentazione delle liste di Alternativa sociale, Lega Nord, Udc, Nuovo Psi, Udeur, Pdci e Verdi alle elezioni amministrative regionali della scorsa primavera. Il Codacons (che si presentò alle consultazioni con la Lista consumatori) fa riferimento a una perizia calligrafica secondo la quale poche mani hanno fatto decine di firme attribuite a ignari cittadini. L`azione intrapresa si affianca a un esposto che il vice presidente dell`associazione, l`avvocato Bruno Barbieri, ha presentato ai Carabinieri di Casalecchio sul Reno. Nel caso specifico per contestare le firme presentate a sostegno del candidato di Alternativa sociale Gianni Correggiari. Altri esposti stanno per partire verso altre procure. A Ferrara per chiedere indagini sulle firme di Lega Nord e Alternativa sociale, a Modena per quelle dell`Udc, a Rimini per le candidature di Udeur, Pdci e Verdi, a Forlì per Alternativa sociale e Verdi per la pace, a Ravenna per Udc e Alternativa sociale. Per finire con Reggio dove l`esposto annunciato chiede lumi sulle firme del Nuovo Psi. Ma non basta perché, ha anticipato Barbieri, ai cittadini che hanno “sottoscritto“ le candidature verrà inviata una fotocopia dell`atto per chiedere se in quelle firme riconoscono la propria calligrafia. Nel frattempo verrà chiesto al presidente della Regione un commento sulla vicenda e un cambiamento della regola che prevede 11 mila firme per la presentazione delle candidature regionali. Che cosa ha suscitato i dubbi sulla regolarità dei nomi in calce alle proposte di candidatura? A volte i cognomi, altre i nomi in ordine alfabetico. “Elementi – conclude il perito Barbara Conte – che dovevano attirare l`attenzione di chi ha proceduto alla verifica delle firme al momento della loro presentazione“.
Sotto accusa le firme del Nuovo Psi Il Codacons presenta un ricorso al Tar. Del Bue: “Non ne so niente“ “Non ne so niente, non ho curato io la raccolta delle firme. Mi informerò ma non credo ci siano irregolarità“. Decisa, senza tentennamenti, la risposta di Mauro Del Bue a chi gli chiede lumi circa il ricorso presentato dal Codacons al Tar dell`Emilia Romagna secondo il quale sono false 4-5 mila firme utilizzate per la presentazione delle liste di Alternativa sociale, Lega Nord, Udc, Nuovo Psi, Udeur, Pdci e Verdi alle elezioni amministrative regionali della scorsa primavera. Il Codacons (che si presentò alle consultazioni con la Lista consumatori) fa riferimento a una perizia calligrafica secondo la quale poche mani hanno fatto decine di firme attribuite a ignari cittadini. L`azione intrapresa si affianca a un esposto che il vice presidente dell`associazione, l`avvocato Bruno Barbieri, ha presentato ai Carabinieri di Casalecchio sul Reno. Nel caso specifico per contestare le firme presentate a sostegno del candidato di Alternativa sociale Gianni Correggiari. Altri esposti stanno per partire verso altre procure. A Ferrara per chiedere indagini sulle firme di Lega Nord e Alternativa sociale, a Modena per quelle dell`Udc, a Rimini per le candidature di Udeur, Pdci e Verdi, a Forlì per Alternativa sociale e Verdi per la pace, a Ravenna per Udc e Alternativa sociale. Per finire con Reggio dove l`esposto annunciato chiede lumi sulle firme del Nuovo Psi. Ma non basta perché, ha anticipato Barbieri, ai cittadini che hanno “sottoscritto“ le candidature verrà inviata una fotocopia dell`atto per chiedere se in quelle firme riconoscono la propria calligrafia. Nel frattempo verrà chiesto al presidente della Regione un commento sulla vicenda e un cambiamento della regola che prevede 11 mila firme per la presentazione delle candidature regionali. Che cosa ha suscitato i dubbi sulla regolarità dei nomi in calce alle proposte di candidatura? A volte i cognomi, altre i nomi in ordine alfabetico. “Elementi – conclude il perito Barbara Conte – che dovevano attirare l`attenzione di chi ha proceduto alla verifica delle firme al momento della loro presentazione“.

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