3 Febbraio 2002

Sotto accusa i ritardi sulla Milano-Genova

Torriani: «Difenderemo i nostri pendolari»

Il sindaco contatta i vertici Fs

Ancora proteste tra i viaggiatori

Sotto accusa i ritardi sulla Milano-Genova La proposta della Cisl

VOGHERA. Una linea ferroviaria, la Milano-Genova, che suscita le proteste dei pendolari per i troppi ritardi e gli intoppi che la costellano ogni giorno. Ora è il sindaco Aurelio Torriani che sollecita le Ferrovie ad intervenire. «Sulla spinta di ciò che sta succedendo ricontatterò le Fs – spiega – La Milano-Genova andrebbe potenziata perchè è un asse portante dei trasporti lombardi».
Al sindaco il problema è ben noto. Tant`è che lo scorso anno si era già fatto carico del problema. «Avevo contattato i dirigenti delle Fs per cercare di agevolare le istanze dei pendolari – ricorda Torriani – Per motivi che non conosco il nostro incontro è “saltato“, e sono ancora in attesa che si faccia». «Alla luce di quanto sta accadendo sicuramente cercherò di contattare qualche responsabile delle Fs – conclude il sindaco – La linea Milano-Genova andrebbe potenziata perchè è un importante risvolto economico per la città: credo che se il trasporto fosse velocizzato, ne verrebbe agevolata economicamente anche Voghera».

Sull`argomento dice la sua anche il sindacato, nella fattispecie Dario Balotta della Sit-Cisl Lombardia. «Proponiamo che venga inserito nel contratto di servizio tra Fs e Regione un sistema di premi e penali secondo il quale se le Fs non rispettano gli standard di qualità del servizio e il livello massimo di ritardi dichiarati, vengono ridotti i contributi. Questo è l`unico modo per tutelare gli utenti».
Intanto gli utenti, ossia i pendolari vogheresi, non cessano di protestare. Passaggi a livello difettosi, linee elettriche che cadono, scambi bloccati: un vero incubo con cui molti di loro si trovano a fare i conti da diverse settimane. «Chi ci ripagherà dei danni che abbiamo subito da inizio gennaio?», chiede uno dei tanti viaggiatori infuriati. Si chiama Mauro Fraschetta, abita a Voghera e lavora a Milano. Ogni mattina, raggiunta la stazione Fs, sale sul treno per raggiungere l`ufficio. «Dal 2 gennaio scorso la situazione è diventata insostenibile – spiega – Oltre ai ritardi cronici giornalieri, che si aggirano intorno ai 10 minuti, questo mese mi sono trovato, insieme ai miei compagni di sventura, ad arrivare a destinazione un`ora dopo». Le ragioni? Fraschetta sbotta: «Treni guasti sulla linea, passaggi a livello non funzionanti, scambi gelati ed altro ancora. Non se ne può più». E chiede: «E` possibile che nessuno prenda provvedimenti, individuando i responsabili dei diversi disservizi?». Il pendolare conclude: «E` paradossale anche solo sentire qualche capostazione giocare allo scaricabarile difendendosi nel chiedere agli utenti: “E` colpa mia se c`è stato un problema?“. Evidentemente – ironizza Fraschetta – chi paga il biglietto e arriva in ritardo sconta una condanna per volere divino». Intanto mentre trenta pendolari della linea Genova-Milano hanno scritto al Codacons, a svariate testate giornalistiche e al “Gabibbo“, un loro collega, Teresio Restelli, denuncia: «Mi associo al gruppo che si è rivolto all`associazione dei consumatori e a “Striscia la notizia“. Confermo che la situazione nell`ultimo periodo è peggiorata sensibilmente e non riguarda solo il treno 2156 Sestri Levante-Milano Centrale. Il ritardo medio dei convogli che transitano lungo la direttrice è aumentato a 10 minuti e ci sono punte, sempre più frequenti, in cui si aggirano intorno alla mezz`ora». Una spiegazione? «Per quel che si può capire, le cause sono sempre le stesse. Malfunzionamenti che quindi non vengono mai rimossi».

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