26 Gennaio 2009

Sotto accusa anche il sistema urbano Il ministro: “La sicurezza alla guida è critica in città”

Secondo il ministro dei Trasporti Altero Matteoli è la città il luogo in cui si muore di più sulle strade. Nelle aree urbane si concentrano infatti il 44 per cento del totale dei morti sulle strade e il 73 per cento del totale dei feriti. «Il sistema urbano costituisce una delle componenti più critiche della sicurezza stradale nel nostro Paese – ha detto il titolare del dicastero – il ritardo di sicurezza delle aree urbane italiane diventa macroscopico nel caso delle grandi città. Si tratta di strade ad altissimo rischio, ben note alla cronaca dei giornali, rimaste tali negli ultimi 20 anni, fatto che indica chiaramente come sino ad oggi su di esse non sia stata svolta finora un’azione specifica». I buchi neri della rete nazionale viaria, le strade dove si muore di più, sono già stati individuati: si parla di 50 tratte per complessivi 2.900 chilometri, il 5 per cento della rete dove si concentra il 24% degli incidenti, il 20% dei morti e il 25% dei feriti.  Dopo i dati forniti dal ministro, il Codacons ha già annunciato una provocazione: «Bisogna eliminare ogni segnaletica dalle strade urbane – spiega l’associazione in una nota – l’unica regola sarebbe quella di non superare un prefissato limite di velocità per responsabilizzare gli automobilisti all’attenzione».
 

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