28 Dicembre 2002

Sostegno, nessun docente in più

Sostegno, nessun docente in più

I genitori: «Ci sentiamo presi in giro, ma non ci arrenderemo»

Sostegno extra negato a scuola agli allievi disabili dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il consiglio regionale ha bocciato, nella finanziaria 2003, la proposta della quinta commissione, facendo così naufragare le speranze del Comitato genitori di Pordenone.
«Che amara sorpresa di Natale, dopo tante promesse ? commenta con desolazione Carla Memori, fondatrice del Comitato provinciale per i diritti al sostegno degli studenti portatori di handicap ? La nostra delegazione aveva ottenuto circa un mese fa udienza in Regione ed ampio appoggio da tutti i componenti della terza e quinta commissione. Ora sappiamo che le speranze sono state inutili di ottenere la copertura finanziaria agli enti locali per assumere i docenti di sostegno utili all?integrazione dei nostri figli nelle scuole statali. La situazione è grave, a partire dalle superiori».
I genitori di Pordenone con il presidente del Codacons Vitto Claut ed una rappresentanza di Cgil scuola avevano ottenuto l?appoggio della quinta commissione alla richiesta di un intervento regionale agli enti locali per aumentare gli organici docenti del sostegno nelle scuole pubbliche, falcidiati dalla stretta al risparmio del ministero dell?Istruzione. Tutto sembrava risolto e l?integrazione delle fasce deboli garantita. Ora la doccia fredda di una manovra economica di bilancio che avvelena le feste di Natale. I posti degli insegnanti di sostegno sono destinati ad una rapida contrazione come effetto dell?articolo 35 della finanziaria nazionale. Se la Regione chiude il rubinetto delle risorse si rischia lo stop all?inserimento e recupero dello svantaggio. «Aspettiamo di conoscere ufficialmente i nomi dei consiglieri regionali che hanno votato contro la proposta d?appoggio finanziario al problema dell?handicap a scuola ? precisa Carla Memori ? Voci ufficiose indicano contrarie le rappresentanze di maggioranza della Lega e di Forza Italia: controlleremo i verbali della seduta. In ogni caso ritengo vergognoso l?accaduto. Il Comitato genitori si sente preso in giro. Non ci arrenderemo di fronte a questa situazione che vanifica le aspettative di decine di famiglie e di 550 ragazzi del Pordenonese con problemi. Auguro ai signori della politica che hanno detto no all?integrazione degli handicappati di passare festività più serene delle nostre e di pensare all?accaduto magari nella prossima primavera, alla resa dei conti sulle scelte operate, per provare di persona il sentimento interno della disillusione. Tanti la pensano come me e in futuro avremo buona memoria dei fatti. E pensare che il 2003 sarà l?anno europeo del disabile».

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