9 Novembre 2002

Sostegno, docenti reclutati dai Comuni

Approvato l?emendamento regionale per sostenere il 90\% delle spese d?assunzione del personale necessario

Sostegno, docenti reclutati dai Comuni

Come promesso, i politici regionali hanno trovato e approvato una proposta risolutiva al taglio degli insegnanti di sostegno, perpetrato dal ministero della Pubblica istruzione. Ieri, la V Commissione consiliare, alla prese con una serie di norme in materia di Enti locali, ha infatti approvato all`unanimità un articolo che prevede la concessione ai Comuni di un contributo, in grado di coprire sino al 90\% le spese sostenute per assumere insegnanti di sostegno, da assegnare alle varie scuole, che ora si trovano in condizioni di emergenza.Ecco qualche cifra, per renderne l`idea. Nell`anno scolastico 2001/2002, gli alunni disabili erano 2.198 (Gorizia 248, Pordenone 498, Trieste 401, Udine 1.051) a fronte di 1.256 posti di sostegno funzionanti (123 a Gorizia, 257 a Pordenone, 201 a Trieste, 675 a Udine). A settembre di quest`anno i portatori di handicap sono saliti a 2.406 (266 a Gorizia, 550 a Pordenone, 426 a Trieste, 1.164 a Udine), con un aumento di 208 casi a fronte di 1.116 posti concessi dal Ministero dell`Istruzione. A San Vito al Tagliamento, inoltre, si è verificata la paradossale situazione che 64 insegnanti di sostegno sono stati calcolati come docenti comuni e dunque non possono essere utilizzati per seguire gli alunni disabili.
Tutti questi dati, mercoledì scorso sono stati illustrati in Regione, all`attenzione della Commissione, da parte del Comitato pordenonese delle famiglie di ragazzi portatori di handicap, che si avvale della consulenza e del supporto del Codacons provinciale, presieduto dall`avvocato Vitto Claut. In quella sede, i politici regionali si sono subito dimostrati sensibili al problema e su proposta di Giorgio Mattassi (Ds),Franco Dal Mas (FI) e Nevio Alzetta (Ds), si è valutata la proposta approvata ieri.La decisione finale spetta ora al Consiglio regionale e una volta diventa legge, la norma dovrà essere finanziata con la Finanziaria.

Da una prima stima, per far fronte alla carenza di insegnanti di sostegno la norma dovrà essere coperta con almeno 500 mila euro (pari a un miliardo di vecchie lire). «È vergognoso che si debba provvedere in proprio alle carenze dello Stato – ha commentato Mario Puiatti – ma non c`era alternativa. Mi auguro – ha aggiunto il consigliere regionale – che la Regione si faccia anche carico della prevenzione del disagio. Invece di aprire sempre nuovi istituti per l`handicap è necessario fare attività e azioni tese a chiuderli, prediligendo la prevenzione e l`informazione sanitaria, per evitare gli svantaggiati, anche se la Chiesa condanna l`aborto terapeutico».

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