7 Novembre 2002

Sostegno ai disabili, soluzione in vista

L?incontro tenutosi ieri in Regione con la III Commissione consiliare ha riacceso la speranza nel Comitato delle famiglie pordenonesi Sostegno ai disabili, soluzione in vista

Alzetta e Dal Mas: « La Regione può dare fondi alle scuole per assumere i docenti necessari»

Non c`è ancora una soluzione, ma il Comitato pordenonese dei genitori di ragazzi portatori di handicap è riuscito a sensibilizzare sui problemi creati dal taglio degli insegnanti di sostegno, i membri della Terza commissione del consiglio regionale, che hanno subito messo a punto una proposta risolutiva, che sarà discussa già venerdì. All`incontro, tenutosi ieri a Trieste, mancava l`assessore regionale Alessandra Guerra, volata a Roma proprio per incontrarsi con il ministro Moratti, ma il viaggio sino in Regione, ha ridato la speranza alle numerosissime famiglie che subiscono il disagio delle drastiche riduzioni decretate dal ministero della Pubblica istruzione.Durante la riunione, alla quale ha partecipato anche il Tutore pubblico dei Minori, Gigliola Della Marina, il Comitato delle famiglie, accompagnato dal presidente del Codacons di Pordenone, Vitto Claut, ha evidenziato come «i ragazzi disabili seguiti uno a uno registrino vantaggi del 20\% in più rispetto agli altri, ma che attualmente il numero degli insegnanti è al di sotto delle esigenze».
Nell`anno scolastico 2001/2002, gli alunni disabili erano 2.198 (Gorizia 248, Pordenone 498, Trieste 401, Udine 1.051) a fronte di 1.256 posti di sostegno funzionanti (123 a Gorizia, 257 a Pordenone, 201 a Trieste, 675 a Udine). A settembre del 2002 i portatori di handicap sono saliti a 2.406 (266 a Gorizia, 550 a Pordenone, 426 a Trieste, 1.164 a Udine), con un aumento di 208 casi a fronte di 1.116 posti concessi dal Ministero dell`Istruzione.

A San Vito al Tagliamento, inoltre, hanno segnalato le famiglie , «c`è la paradossale situazione che 64 insegnanti di sostegno sono stati calcolati come docenti comuni e dunque non possono essere utilizzati per seguire gli alunni disabili».

Il presidente della Commissione Giovanni Castaldo ha assicurato che «l`interesse per i problemi dell`handicap non ha colore partitico, ma investe la coscienza di tutti». E su proposta di Giorgio Mattassi (Ds), Franco Dal Mas (FI) e Nevio Alzetta (Ds), la Terza Commissione ha valutato l`ipotesi di un intervento autonomo della Regione per risolvere il problema. «Sfruttando la legge regionale 41 del `96 – ha spiegato Vitto Claut – la Regione potrebbe mettere a disposizione delle scuole, diventate ora delle vere e proprie aziende con piena autonomia, i fondi necessari all`assunzione degli insegnanti di sostegno di cui abbiamo bisogno».

«La nostra Regione non può attendere altro tempo – ha aggiunto Nevio Alzetta – per cercare una soluzione. E per questo si può già operare in sede di discussione del disegno di legge sulle Norme urgenti in materia di Enti locali, già iscritto all`ordine del giorno della Commissione competente per venerdì. In quella sede si possono individuare i percorsi per mettere Comuni e scuole in grado di sostenere le spese per assumere insegnanti ad hoc. In applicazione della norma sull`autonomia scolastica. Mi sembra davvero un percorso fattibile, mi auguro che ci sia la volontà di tutti».

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