Sosta sulle aiuole, multe dai ranger
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fonte:
- Corriere della Sera
Un abete, un Suv. Un platano, un’ utilitaria. Il volontario non perdona, setaccia il parco e passa di ronda tra gli alberi. Il parterre di viale Milton è un parcheggio abusivo rubato al quartiere: «Violazione dei divieti vigenti negli spazi a verde» . E’ la legge. Il volontario Raffaele P. è uno dei ranger con la casacca verde, Guardia ecologica inquadrata dal Comune, Nucleo di vigilanza ambientale della polizia locale. C’ è spesso la sua firma sulle multe. Negli ultimi tre mesi ha staccato decine (forse centinaia) di verbali a chi aveva posteggiato sulle aiuole del Sempione. L’ ultima campagna degli sceriffi ecologisti è una stangata agli automobilisti: le sanzioni da 54 euro sono state recapitate negli ultimi giorni, risalgono ad aprile-maggio e sono state firmate tra le 10.30 e le 13.30 del mattino. Orari d’ ufficio. Le vittime, non a caso, sono professionisti che lavorano in zona Triennale: «Faremo ricorso al sindaco» . «Non è stato possibile contestare immediatamente l’ infrazione» . Multe fotocopia. Il «trasgressore» è assente. L’ auto è parcheggiata «all’ altezza di un palo della luce» . Marco D., 29 anni, analista economico, ha già accumulato nove verbali e altri ne aspetta: «Se la guardia avesse lasciato almeno un avviso sul parabrezza avrei smesso di parcheggiare tra gli alberi» . Forse. Ma le Gev non lasciano tracce. Colpiscono, verbalizzano e girano la pratica al comando della polizia locale. In calce alla cartella esattoriale è riportata la firma del comandante del corpo, Tullio Mastrangelo: «Né io, né la Zona 1 ha mai dato disposizioni per il contrasto della sosta in viale Milton e dintorni. E’ un’ iniziativa spontanea delle Guardie del verde» . Zelanti e inflessibili, le Gev. Sono riconosciute dalla legge regionale 9 del 2005, articolo 10: «Le Guardie ecologiche volontarie, pur conservando la propria autonomia, cooperano con i servizi di polizia locale, nell’ esercizio delle funzioni di polizia amministrativa, per la prevenzione e l’ accertamento degli illeciti amministrativi contro la natura, l’ ambiente e il territorio» . E’ questo il caso: sosta abusiva sullo sterrato del parco. «L’ attività delle Gev è regolare- conferma il Codacons -, ma il problema è un altro. La sanzione serve ad educare il consumatore, non a punirlo: vigili, ausiliari e chiunque svolga funzioni di pubblico ufficiale dovrebbe sempre apporre l’ avviso di accertamento sul veicolo, i trasgressori vanno messi nella condizione di poter modificare il loro comportamento. E’ difficile che i ricorsi vengano accolti, ma invitiamo comunque i cittadini a rivolgersi al giudice di pace. E’ un loro diritto» . Le Gev sono «cittadini che volontariamente hanno scelto di mettere a disposizione parte del loro tempo libero per la tutela ambientale» . Lo fanno dal 2005. Controllano i proprietari dei cani, inseguono i vandali, segnalano all’ Amsa le discariche abusive. Ora hanno cominciato con i divieti di sosta: «Rientra nelle loro funzioni, sono legittimati in questo ruolo. Ma è necessario più coordinamento con il comando della polizia locale» , commenta Daniele Vincini, delegato del sindacato Sulpm. L’ operazione Milton è stata decisa in totale autonomia: «Quelle infrazioni sono contestabili – conclude Vincini -. Sono state accertate in un’ area verde non protetta, libera, una striscia di terra spelacchiata. Anche i ranger, penso, dovrebbero usare un po’ di buon senso» . astella@corriere. it © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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