Sosta selvaggia è reato: in 10 a processo
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fonte:
- Il Tempo
pugno duro nei guai gli automobilisti che intralciano la circolazione dei bus sono accusati di interruzione di pubblico servizio. raffica di esposti dell’ atac
Valeria DI Corrado Sostare in doppia fila non è più solo un’ infrazione al codice della strada, è un reato. La Procura di Roma ha deciso di usare il pugno duro contro automobilisti e motociclisti selvaggi che, parcheggiando a fianco ad altre macchine, intralciano la strada e aggravano ancora di più la già critica situazione del traffico nella Capitale. I vigili e gli autisti dell’ Atac (autorizzati a irrogare le multe nel caso in cui vi siano mezzi privati che ostruiscono il passaggio dei bus) stanno mandando quasi quotidianamente agli uffici di piazzale Clodio i verbali dei casi in cui la sosta in doppia o addirittura tripla fila causa un notevole restringimento della corsia, a discapito della circolazione degli autobus e dei tram. Spesso infatti costringono le altre macchine a invadere le corsie preferenziali, mettendo a rischio multa gli altri automobilisti. I pm del pool dei reati contro la pubblica amministrazione, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo lelo, hanno aperto negli ultimi mesi una marea di fascicoli per interruzione di pubblico servizio. Le indagini sono rapidissime, perché si basano su prove documentali. Tanto è vero che la Procura ha già citato a giudizio, davanti al tribunale monocratico, una decina di automobilisti. Il reato che viene contestato, prevede una pena massima di un anno di reclusione. Uno spauracchio molto più efficace della sanzione prevista dall’ articolo 158 del codice della strada, che oscilla da 24 a 97 euro per le due ruote e da 41 a 168 euro per i restanti veicoli. «Negli ultimi due anni abbiamo presentato molteplici esposti alla Procura inviando immagini e documentazione sui parcheggi selvaggi nella Capitale, chiedendo alla magistratura di intervenire – ha spiegato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Finalmente qualcosa si muove, ma non basta certo limitare l’ indagine agli automobilisti: chiediamo alla Procura di estendere l’ inchiesta anche nei confronti della Polizia Municipale, verificando perché i vigili urbani non elevano le sanzioni nei confronti delle auto parcheggiate in doppia fila, contribuendo così ad alimentare il fenomeno della sosta selvaggia». L’ associazione dei consumatori, «a partire dai prossimi giorni invierà i propri ispettori muniti di telecamera in giro per la città, e filmerà le auto parcheggiate in doppia fila o divieto di sosta, inoltrando le immagini e le targhe dei veicoli alla Procura affinché proceda penalmente nei confronti dei trasgressori». Anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, fa un plauso ai pm romani. «Chi parcheggia in doppia fila creando ingorghi sulle strade e bloccando la circolazione di bus e tram ora rischia l’ accusa per interruzione di pubblico servizio. La Procura di Roma, che ringrazio, ha avviato le indagini su diversi automobilisti pizzicati in sosta selvaggia dopo le numerose segnalazioni degli autisti di Atac che in più di un’ occasione hanno trovato macchine di incivili parcheggiate in mezzo alla strada. Preferenziali bloccate, bus imbottigliati nel traffico». «Questi comportamenti sono intollerabili – ha ribadito la prima cittadina sul suo profilo Facebook – Stiamo cercando di combattere il fenomeno della sosta selvaggia da quando ci siamo insediati. Vi ricordate le macchine in doppia fila su viale Libia e viale Eritrea? Bene ora non ci sono più perché abbiamo realizzato delle corsie preferenziali protette. Poi certo c’ è qualche bestia incivile che si diverte a danneggiarle. Ma non ci arrendiamo. Anzi andiamo avanti con ancor più determinazione». «Una cosa deve essere chiara: non c’ è posto per gli incivili nella mia città», ha concluso la Raggi.
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