Sosta scaduta, il Comune ha incassato 16mila multe
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Le multe per il ticket della sosta scaduto hanno “colpito” almeno quindicimila settecento automobilisti nel 2013. Il numero è certo ma approssimato per difetto, perchè, come spiega il vice presidente del Consiglio, Antonio Torricelli, ci sono altre migliaia di sanzioni. E i conti, sia al Comando della polizia municipale sia alla Sgm, vengono fatti proprio in questi giorni. Complessivamente, tra la sosta scaduta e quella non pagata, i verbali dovrebbero superare quota trentamila, anche se indiscrezioni riferiscono di quasi quarantamila. Comunque, se solo si tiene conto delle 15mila settecento contravvenzioni pagate, è facile fare i conti e verificare che alle casse comunali hanno assicurato poco meno di quattrocentomila euro. Ma questo, vale la pena ripetere, è l’ importo minimo certificato. Intanto, se i verbali in questione sono stati notificati successivamente al riscontro dell’ infrazione, ai 25 euro della multa lo sfortunato automobilista avrà dovuto aggiungere 15 euro per i diritti di notifica. A tutto vantaggio delle casse comunali. Il rinnovato parere del ministero dei Trasporti, nei giorni scorsi, supportato dalla risposta del Sottosegretario ad u n’ interrogazione in Aula, ha riacceso le polemiche e le critiche nei confronti dell’ Amministrazione, inducendo pure le associazioni dei consumatori a pensare di intraprendere un’ azione collettiva per chiedere la restituzione delle multe pagate per la sosta scaduta. A questo stanno pensando Codacons e Federconsumo, là dove, invece, Aduc è scettica. Secondo il Ministero delle Infrastrutture, infatti, la multa per il biglietto del parcheggio scaduto è illegittima. In particolare, «si applica il recupero delle somme dovute, eventualmente maggiorate di una penale, stabilita con apposito regolamento comunale, ai sensi dell’ articolo 17, comma 132, della legge 127 del 1992». In Municipio, dalla stessa maggioranza di governo di centrodestra viene rilanciata la richiesta di fermare le sanzioni e di procedere alla delibera per regolamentare la materia. C’ è chi invoca il ripristino dell’ avviso bonario, istituito nel 2006 e revocato nel 2012. Ma questa formula di pagamento agevolata potrebbe non essere consentita. Nel dubbio, il Comune ha chiesto il parere alla Corte dei Conti. E l’ ha chiesto proprio sulla legittimità dell’ avviso bonario, non certo sulla possibilità di recupero delle somme non pagate. E prima del responso della magistratura contabile – ci sono tutte le premesse perchè suoni come una bocciatura dell’ avviso – il sindaco Pa o l o Per rone e l’ assessore Luca Pasqualini hanno già detto e ribadito che non prenderanno alcuna decisione. L’ opposizione di centrosinistra, nella persona del vice presidente Torricelli, sollecita la convocazione immediata del consiglio comunale, «e un confronto alla luce del sole. Solo in quella sede istituzionale potremo verificare quanti della maggioranza si sono convinti che l’ opposizione aveva ragione nel lontano Consiglio del 20 ottobre 2012». Secondo Torricelli, sulla questione c’ è stata confusione e contraddizione. Ma di questo riferiamo a parte, nel dettaglio. Intanto, la questione è al centro del dibattito in ambito nazionale. L’ Anci ha fatto sapere che i Comuni hanno la facoltà di sanzionare chi non paga l’ i n t e ro orario di sosta. E l’ Anvu ha sostenuto questa tesi.
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