22 Gennaio 2017

Sosta cara e centro vuoto già raccolte duemila firme

Sosta cara e centro vuoto già raccolte duemila firme
due iniziative
distinte di codacons e identità civica contro il piano comunale la
proposta: stop ai parcometri dalle 17.30 per riportare gente in
città parcheggi

di Cristian Rigo Un’ altra raccolta firme. Anzi due. Ma questa volta la sicurezza non c’ entra. Nel mirino dei cittadini è finito il piano della sosta. Il Codacons ha raccolto circa 1.600 firme contro il caro ticket ritenendo ingiustificati gli aumenti decisi dalla giunta che «hanno penalizzato i cittadini e i commercianti» mentre il consigliere di Identità civica, Antonio Falcone in pochi giorni ha convinto 400 udinesi a chiedere a Comune e Ssm di bloccare i parcometri alle 17.30 per «rilanciare il centro e contrastare la desertificazione». Falcone insieme al capogruppo Loris Michelini consegnerà la “proposta popolare” al sindaco la prossima settimana: «Avevo già presentato la richiesta in Consiglio comunale ma la maggioranza l’ ha bocciata però molte persone mi hanno invitato a non arrendermi e così ho deciso di raccogliere le firme perché la situazione sta diventando insostenibile e non parlo solo da commerciante – spiega Falcone gestisce l’ Olimpionico di via Savorgnana – perché una città deserta diventa anche una città pericolosa. E a Udine basta fare un giro dalle 18 alle 19 per rendersi conto che non c’ è quasi nessuno in giro tanto che alcuni commercianti hanno assunto una guardia giurata perché hanno paura anche alla luce dell’ aumento delle rapine di questo ultimo periodo. La sosta gratuita dopo le 17.30 – spiega – forse potrebbe riportare qualcuno in città tenendo conto dei buoni risultati avuti dall’ apertura straordinaria e gratuita dei parcheggi in struttura le domeniche durante le festività». La priorità per Falcone deve essere quella di riportare la gente in città. «Anche sul fronte della residenzialità sarebbe opportuno immaginare sgravi fiscali o sconti per favorire chi sceglie di vivere in centro visto che ci sono sempre meno abitanti: il cuore di Udine è abbandonato». Sempre sul fronte dei parcheggi Michelini ha invece criticato la decisione di mettere a pagamento il parcheggio di via Chiusaforte: «In questo modo – sostiene – tutte le vie laterali come per esempio le vie Rean, Cassacco, Brazzacco, Soffumbergo, Partistagno, Moimacco, Pigozzi, Bonaffons saranno prese d’ assalto da chi si deve recare in ospedale. Avevamo suggerito di iniziare i lavori del secondo lotto dalla realizzazione dei parcheggi e invece adesso per circa tre anni non sarà disponibile il parcheggio di via Colugna e ci saranno enormi disagi acuiti dal fatto che è stato introdotto il ticket anche in via Chiusaforte». Il presidente del Codacons, Pierluigi Chiarla sta aspettando che «la gratuità della sosta nella pausa pranzo venga estesa anche ai parcheggi in struttura come aveva promesso il sindaco Furio Honsell dopo gli aumenti dei ticket e la decisione di eliminare centinaia di posti auto gratuiti, tutti trasformati in stalli blu a pagamento: i cittadini però sono stanchi di essere vessati da continui balzelli e chiedono di essere ascoltati, noi vogliamo dargli voce per cui a breve chiederemo un incontro al sindaco e all’ assessore alla Mobilità, Enrico Pizza per chiedergli di rivedere il piano della sosta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this