14 Marzo 2014

Sosta a pagamento: più di mille usano la app anti-multe

Sosta a pagamento: più di mille usano la app anti-multe

In attesa di capire se il Comune si adeguerà alle disposizioni del ministero dei Trasporti, esiste da tempo una app (‘Sostafacile’) che fa evitare le multe da ‘sforamento’ del ticket. Modena Qui ne ha parlato nelle scorse settimane segnalandone la scarsa pubblicità ma, numeri alla mano, si scopre che tanti modenesi l’ hanno già scaricata grazie al passaparola. E’ tutto molto semplice, si fa l’ iscrizione dal sito internet www.sostafacile.it, si scarica l’ applicazione sullo smartphone o sul tablet, si compra una ricarica per il borsellino elettronico e si può cominciare a parcheggiare. Il controllore della sosta ha un palmare: se non trova nessuno scontrino del parcometro fotografa inquadra la targa e vede se è attiva una sosta con la app. Il beneficio principale di questo programma? Pagare solo i minuti di parcheggio effettivamente utilizzati usando la ‘sosta a consumo’, attivata al momento dell’ arrivo e disattivata quando si riprende la macchina. Stando ai dati forniti dalla società ideatrice, la Brav srl di Vignola, al momento sono quasi 5mila gli utenti dell’ applicazione attiva, oltre che sotto la Ghirlandina, anche a Ferrara e Imola. Non è possibile individuare il numero esatto di download suddiviso per città, ma facendo un’ equa divisione per tre è plausibile che a Modena siano circa 1.600 gli automobilisti previdenti. Per ora ‘Sostafacile’ resta l’ unica difesa dalle multe in divieto di sosta per colpa della scadenza del famigerato bigliettino. Come scritto ieri, il Comune ha iniziato una serie di approfondimenti, sia col ministero che con la municipale, per valutare il pagamento solo della differenza e non dell’ intera sanzione da 25 euro. Il dibattito, infatti, è torna prepotentemente alla ribalta, dopo che nei giorni scorsi si è pronunciato a proposito il direttore generale della sicurezza stradale del ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini: «L’ eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice della strada, bensì una inadempienza contrattuale». Non che sia una novità. Già nel 2010, in una circolare ad hoc, il ministero si era espresso in tema di parcheggia pagamento spiegando che «se viene acquistato il ticket ma la sosta si prolunga oltre l’ orario, non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute». Orientamento che non è mai stato preso in considerazione dai vari Comuni che hanno continuato a multare gli ignari cittadini. E ora anche il Codacons promette battaglia, chiedendo l’ annullamento di tutte le multe emesse negli ultimi 60 giorni. Come se non bastasse, nei mesi scorsi sono fioccati in tutta Italia episodi in cui i giudici di pace hanno dato ragione agli automobilisti. Insomma, i margini di interpretazione sono ridotti al lumicino. E il Comune di Modena deve per forza correre ai ripari.
 

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