9 Giugno 2009

Sospetti cinque voli di stato Ghedini: “Ecco chi c’era sugli aerei”

Sospetti cinque voli di stato Ghedini: "Ecco chi c’era sugli aerei"

ROMA – Cinque voli di Stato sospetti, dieci ospiti da identificare. La Procura di Roma restringe la sua attenzione nell’inchiesta sugli atterraggi ad Olbia di Berlusconi e dei suoi amici. Voli compresi tra il maggio e il giugno 2008, quando il leader del Pdl era già presidente del Consiglio ma vigeva ancora il regolamento restrittivo sugli aerei di stato voluto da Prodi. In settimana, il rapporto dei carabinieri sull’archivio fotografico sequestrato al reporter Antonello Zappadu sarà sul tavolo dei magistrati. Decine di foto "rubate" all’aeroporto di Olbia e attorno alla piscina di villa Certosa, residenza privata del premier. Toccherà al Tribunale dei ministri competente stabilire se sia concreto il sospetto di abuso d’ufficio per il quale è indagato Silvio Berlusconi. Ufficialmente, l’unico ospite identificato mentre scende dalla scaletta di un’aereo di stato è il cantante napoletano Mariano Apicella, chansonnier preferito dal premier. Ma l’avvocato Niccolò Ghedini, legale di fiducia del presidente del Consiglio, non nasconde che quel 24 maggio 2008, il giorno in cui furono scattare le foto che hanno fatto aprire l’inchiesta, "a bordo di quell’aereo c’erano diversi artisti che dovevano partecipare allo spettacolo organizzato quella sera per il soggiorno dell’ex ministro ceco Topolanek. Oltre alla scorta c’era Mariano Apicella, la cantante Maria Adelina, l’attore Antonio Murro, il pianista Danilo Mariani e l’onorevole Valentini. Nello staff del presidente c’era anche uno dei due maggiordomi di Berlusconi a Palazzo Chigi". Ma ci tiene a precisare il legale di Berlusconi: Quegli ospiti sugli aerei "non sono costati un soldo in più al contribuente".  Parallela all’inchiesta penale, quella parlamentare del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che ha chiesto all’Aise, l’Agenzia per l’intelligence per l’estero, un rapporto dettagliato sui voli di stato della Cai negli ultimi dieci anni.  E ora il Codacons chiede che si avvii un controllo anche finanziario: "La precedente normativa Prodi – afferma Carlo Rienzi presidente dell’associazione consumatori – chiedeva un contributo economico ad ogni passeggero di volo di stato che non appartenesse alla delegazione ufficiale. Le norme sono cambiate ma i voli continuano ad avere un costo per i contribuenti. La Corte dei Conti deve verificare quei costi".

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