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12 Novembre 2018

Sospesi medico e 3 infermieri Il Codacons: «Licenziateli»

Sospesi a partire da ieri medico e tre infermieri in servizio nel San Giovanni Bosco di Napoli tra il 9 e il 10 novembre perché si può ritenere “legittimo il sospetto che tutto il personale di turno sia venuto meno alle proprie funzioni di controllo e vigilanza della paziente per un lungo lasso di tempo abbandonandola di fatto a se stessa e, soprattutto, tra le formiche”. Così uno dei passaggi del provvedimento di sospensione dal servizio, notificato anche ai vertici del nosocomio e annunciato sabato sera dalla Regione, per il sanitario e per i tre infermieri di turno quando è stato girato il video, divenuto subito virale, di una donna extracomunitaria di 71 anni ricoverata e intubata nell’ ospedale, sommersa di formiche. E’ quanto fa sapere Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1. “Non ci è sfuggita la particolare attenzione anche sotto il profilo mediatico -dice Forlenza- per la sospetta totale omissione o comunque superficialità nella vigilanza delle condizioni minime igieniche sanitarie in cui i ricoveri devono essere garantiti”. “Non basta la sospensione di medici e infermieri: i responsabili del vergognoso episodio accaduto al San Giovanni Bosco di Napoli vanno licenziati in tronco”. Lo afferma il Codacons, bocciando la decisione di sospendere un medico e tre infermieri in servizio nell’ ospedale teatro del caso, in cui una donna intubata è stata ripresa in un video mentre era ricoperta da formiche.”E’ evidente che la sola sospensione dal servizio non basta – afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi -. Tutti coloro per negligenza od omissioni hanno contribuito a lasciare una paziente ricoperta di formiche vanno licenziati con effetto immediato, mentre la Procura, cui domani invieremo il nostro esposto penale, deve aprire una inchiesta indagando anche i vertici della sanità campana e accertare le responsabilità di Asl e Regione”.Il Codacons, infine, offre assistenza legale alla famiglia della donna protagonista della vicenda -conclude la nota- ai fini di una causa risarcitoria milionaria nei confronti dell’ ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e dei soggetti che saranno ritenuti responsabili. Federico Mercurio.

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