19 Ottobre 2019

«Sospesi i tecnici arrestati e stipendi bloccati» E ora l’ azienda avvia severi controlli interni

le reazioni. codacons e saitta (m5s): «ci costituiremo parte civile». plauso di ance
Dopo l’ operazione di ieri l’ Anas ha provveduto «a sospendere i tecnici arrestati e a bloccare l’ erogazione degli emolumenti mensili». Inoltre, la Security di Anas, con il supporto di un gruppo di ingegneri della direzione generale, in stretto contatto con la Guardia di Finanza, sta effettuando «controlli a tappeto sui lavori oggetto delle indagini avvalendosi di apparati tecnologici del Centro ricerche di Cesano di Anas, al fine di verificare, anche ai fini della sicurezza delle infrastrutture, se sono stati rispettati la qualità e la quantità dei materiali previsti, nonché quant’ altro previsto dai capitolati di appalto».Anas sta anche verificando «se le imprese appaltatrici coinvolte nelle indagini siano impegnate, o lo siano state in passato, in altri interventi sull’ intero territorio nazionale, che saranno anch’ essi sottoposti a verifiche, e di fronte ai sofisticati atti criminali messi in campo dai funzionari coinvolti e dalle imprese, l’ Azienda sta avviando ulteriori e ancora più incisive attività di controllo interno». Non appena acquisiti gli atti, Anas procederà anche alla costituzione di parte civile. Anche il segretario nazionale Codacons Francesco Tanasi annuncia che l’ associazione «è già parte offesa nel procedimento e si costituirà parte civile». Plauso agli inquirenti dal deputato nazionale M5s Eugenio Saitta, secondo il quale «la priorità di questo governo è la lotta alla corruzione».«Un modus operandi criminale specie in una terra che avrebbe bisogno di collegamenti sicuri e mantenuti in maniera adeguata» scrive in una nota Ance Sicilia, che plaude all’ inchiesta «sui plurimi casi di corruzione scoperti all’ Anas di Catania».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this