6 Maggio 2006

Sospesi i 4 arbitri chiamati in causa, carriera in pericolo

Antonio Giraudo ad della Juventus: violati i nostri diritti, è un processo mediatico

Pizzul: credo che ora la Triade si separerà

Linea dura di Carraro. Moggi nel mirino dei pm. Sospesi i 4 arbitri chiamati in causa, carriera in pericolo

ROMA. Franco Carraro prova ad arginare la marea montante dello scandalo intercettazioni con l`avviso che non ci saranno sconti per nessuno. E intanto la Procura di Roma punta i suoi fari su Luciano Moggi, nell`ambito dell`inchiesta Gea: il dg rischia l`iscrizione nel registro degli indagati per illecita concorrenza con minacce e violenza. E in serata va con l`avvocato della Juve da Giulia Bongiorno, il legale del figlio nell`inchiesta Gea. Nel giorno in cui Giraudo da Torino contrattacca parlando di “processo mediatico“ e a tutti precisa che non intende dimettersi, arriva dall`inchiesta dei pm Palaia e Palamara il segnale più duro in prospettiva. In assenza di riscontri penali a Torino sulle influenza del dg bianconero su Pairetto (ma per la giustizia sportiva “i valori da tutelare sono diversi“, ha avvisato Carraro), resta da stabilire se i magistrati romani saranno dello stesso avviso sull`intreccio di procuratori, giocatori, società per la quale indaga sotto il nome di Gea e Moggi jr., ma da ora anche Moggi senior. Carraro ha infatti detto grazie alla procura di Torino per il suo lavoro e la collaborazione con la Federcalcio, ed estendendo il ringraziamento a quella di Roma ha detto esplicitamente: “Saremo tempestivi e rigorosi. I tempi? Non un giorno, ma veloci: dipende però dall`analisi delle 272 pagine arrivateci da Torino e girate a Roma. La giustizia ordinaria ha più mezzi di quella sportiva…Ma noi potremo procedere anche a stralci“. Tradotto: la prima tranche delle indagini Figc riguarderanno le posizioni degli arbitri citati nelle telefonate intercettate. Dattilo, Trefoloni, Dondarini e Bertini oggi non sono stati designati: si tratta per ora di una sospensione per tenerli fuori dalla bagarre, ma per quando a luglio Mattei dovrà fornire gli organici dei direttori di gara della prossima stagione Carraro vuole la garanzia che non vi siano “mele marce“. Nelle telefonate intercettate, oltre a quanto già palesato, comparirebbe il nome di altre società collegate al dg bianconero nelle sue chiamate “arbitrali“. Spuntano nomi inediti, come quelli del presidente Aia Lanese nella veste dei suoi rapporti istituzionali con Bergamo e Pairetto. E non è un caso se oggi dalla Lega di Milano i presidenti riuniti abbiano indicato Collina come designatore, con un`associazione arbitri indipendente. Più definita la questione di Mazzini, il vicepresidente in rotta con Carraro, e anche lui intercettato: non sarà incluso nella lista di dirigenti Figc ai Mondiali, come doveva essere fino a due giorni fa, ma per ora ha manifestato l`intenzione di non dimettersi. Ma la posizione centrale è quella di Moggi: per la giustizia sportiva si profila la possibilità concreta di una lunga squalifica, ma i tempi non si possono prevedere brevissimi. Cosa farà nel frattempo la proprietà Juve? Giraudo ha parlato di “far quadrato“. Di certo, il futuro della Triade è meno sicuro. Anche l`ex telecronista Rai, il friulano Bruno Pizzul vede in pericolo il trio Bettega-Moggi -Giraudo. “La Triade? È difficile fare pronostici su questa “tribù“ chiacchieratissima. Credo – pronostica – che sia destinata a separarsi. Intanto il caso intercettazioni scatena reazioni ben fuori dai confini del calcio italiano. In Spagna scrivono “arbitri alla carta“, e la stampa di tutta Europa attacca; fax e mail dei tifosi con espliciti “vergognatevi“ sono già arrivati in Federcalcio (“reazione più violenta che per altri casi analoghi di intercettazioni“); Cicchitto di Forza Italia chiede “di fare chiarezza“ e Scalera della Margherita una “commissione d`inchiesta“; l`Aei – organismo europeo per il rating – chiede alla Juve maggior etica imprenditoriale per non rischiare il declassamento agli occhi degli investitori. E dal Codacons arriva un esposto alla procura e alla Consob. In chiusura ancora Pizzul che attacca Franco Carraro sulle intercettazioni telefoniche. “È fuori logica che Carraro non sapesse nulla – dice ai microfoni di Radio CRC Targato Italia“.

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