27 Luglio 2021

Sospesi dall’Ordine 5 infermieri non vaccinati Riammessi invece in 8

Donatella  Schettini  Riammissioni  nuove  esclusioni  all’Ordine  degli  infermieri  che  si  è  riunito  ieri.  Il  consiglio  straordinario  ha  preso  atto  di  iscritti  che  non  risultavano  vaccinati  invece  lo  erano  oppure  erano  ancora  nella  “finestra”  per  avere  contratto  il  Covid,  ma  ne  ha  anche  sospesi  altri  per  non  avere  ottemperato  all’obbligo  vaccinale.  CONSIGLIO  Un  numero  in  evoluzione  quello  degli  infermieri  sospesi  dall’albo  per  non  essersi  vaccinati  per  il  Covid.  Il  19  luglio  il  consiglio  ne  aveva  sospesi  73,  tutti  residenti  in  provincia  di  Pordenone,  che  lavorano  in  strutture  pubbliche  private  in  altre  regioni.  Successivamente  alcuni  di  loro  hanno  presentato  la  dichiarazione  che  si  erano  vaccinati  in  Veneto,  ma  la  somministrazione  non  risultava  al  Dipartimento  di  prevenzione  dell’Asfo  (Azienda  sanitaria  Friuli  occidentale).  Tre  le  segnalazioni  arrivate  sino  venerdì.  Ieri  se  ne  sono  aggiunte  cinque  di  infermieri  già  vaccinati  oppure  che  hanno  contratto  il  Covid  nei  mesi  scorsi  per  quali  non  è  ancora  trascorso  il  tempo  necessario  per  la  vaccinazione.  Per  otto  riammessi  ieri  l’Ordine  ne  ha  sospesi  altri  cinque.«Ci  è  arrivata  la  comunicazione  dal  Dipartimento  di  prevenzione  – afferma  il  presidente  Luciano  Clarizia  – e  noi  abbiamo  provveduto  sospenderli  dall’albo».  Il  numero  degli  infermieri  sospesi  dall’albo  è  adesso  di  70.  Ai  cinque  sospesi  ieri  arriverà  anche  la  comunicazione  dal  datore  di  lavoro  non  potranno  operare,per  il  tempo  del  provvedimento,  né  nel  pubblico  né  nel  privato.  «Abbiamo  convocato  un  altro  consiglio  straordinario  per  il  30  luglio  – rileva  Clarizia  – per  eventuali  nuove  sospensioni  riammissioni».  RICORSO  Ieri  mattina  c’è  stata  la  prima  riunione  al  Codacons  di  Pordenone  di  una  quindicina  di  operatori  sanitari,  in  prevalenza  infermieri,  sospesi  dall’Asfo  dal  proprio  datore  di  lavoro.A  riceverli  il  presidente  regionale  del  Codacons  Vitto  Claut,  avvocato,  assieme  ai  colleghi  Luca  Campanotto  di  Udine  Gianluca  Teat  di  Trieste  che  collaborano  con  l’associazione  di  difesa  dei  consumatori.  Una  prima  riunione  in  cui  legali  hanno  illustrato  la  situazione.  «Poi  ci  saranno  incontri  individuali  – ha  detto  Claut  – perché  ogni  ricorso  deve  essere  presentato  singolarmente».  Ogni  situazione  è  sé  per  questo  tipo  di  atti  non  è  ammessa  la  class  action.I  sospesi  hanno  60  giorni  di  tempo  per  presentare  ricorso  al  Tar  chiedendo  la  sospensiva  dell’atto  la  dichiarazione  nel  merito  della  questione.  Il  Codacons  assisterà  chi  vorrà  presentare  ri-corso  con  le  tariffe  minime.  Inoltre  è  stato  sottolineato che «pratiche  seriali  comporteranno  economie  di  scala».  TAMPONI  Sono  cominciati  al  Deposito  Giordani  i  tamponi  sui  giovani  che  hanno  partecipato  a  una  iniziativa  all’aperto  in  una  discoteca  di  Roveredo  in  Piano  dopo  la  positività  riscontratta  in  un  giovane.  Non  ci  sono  invece  altri  positivi  tra  gli  animatori  del  Grest  di  Porcia,  dove  era  stata  trovata  positiva  una  ragazza.  Il  Dipartimento  di  prevenzione  sta  valutando  eventuali  collegamenti. 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox