Sospensione fiscale per le imprese terremotate dell’ Emilia
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fonte:
- i-dome
50 milioni già stanziati, ma si chiede più attenzione per le Pmi.
Il terremoto che ha colpito l’ Emilia Romagna nella notte tra sabato e domenica scorsi ha creato molti disagi. Il Consiglio dei ministri ha stanziato 50 milioni di euro (10 sono già stati erogati) per ” coprire le spese per i soccorsi, l’ assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti “, dichiarando lo stato di emergenza nazionale. E’ stata inoltre chiesta da parte della Regione la sospensione dell’ Imu e degli oneri fiscali e contibutivi al fine di non gravare sui cittadini già preoccupati di ritornare ad una vita normale. Per il premier Mario Monti , nelle scorse ore in visita nei luoghi del terremoto, sembra fattibile una sospensione fiscale. “E’ evidente come la situazione in cui versano migliaia di famiglie colpite dal terremoto debba portare ad una sospensione dei pagamenti fiscali, così come avvenuto per i cittadini dell’ Aquila ” – ha commentato il Codacons per voce del suo presidente Carlo Rienzo , che ha aggiunto – ” La sospensione, però, deve valere anche per le piccole e micro imprese, che in queste ore stanno facendo la conta dei danni subiti, danni che appaiono ingenti specie nel settore agricolo. Il mancato stop ai pagamenti in favore delle imprese infatti equivarrebbe a condannare a morte migliaia di piccole aziende già strozzate dalla crisi economica “. Positiva anche la reazione di Rete Imprese Italia . Il presidente, Marco Venturi , in una lettera indirizzata a Mario Monti ha espresso ” apprezzamento per la rapidità con cui il Governo si è attivato per sostenere le comunità colpite dal terremoto, chiedendo la sospensione dei pagamenti fiscali e contributivi per un periodo tale da permettere il ritorno alla normalità di imprese e comunità locali “.
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