18 Aprile 2020

«Sospendere le cremazioni» Lo chiede il Codacons per facilitare le inchieste

Il presidente Rienzi: c’ è il rischio che spariscano prove utili ad accertare le responsabilità Niente cremazioni per i pazienti deceduti nelle residenze santarie assistenziali: si sequestrino le salme e si facciano autopsie per indagare sulle cause della morte. E’ l’ appello che il Codacons rivolge alle Procure della Repubblica dell’ Emilia Romagna che stanno indagando sui numerosi decessi registrati, nelle ultime settimane, nella case di riposo della regione. L’ associazione dei consumatori auspica che queste misure vengano adottate con urgenza per garantire indagini precise sulle responsabilità. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega così le ragioni dell’ appello:«Chiediamo agli inquirenti di sequestrare le salme dei pazienti deceduti presso le residenze sanitarie assistenziali della regione e disporre autopsie su tutti i corpi onde accertare le cause dei decessi. Tale misura si rende necessaria per evitare che le case di riposo procedano ad eseguire cremazioni che, di fatto, farebbero scomparire le prove utili ad accertare le responsabilità dei reati commessi a danno dei pazienti delle strutture». Da qui la richiestaalle autorità competenti di vietare temporaneamente le cremazioni in tutta l’ Emilia Romagna, per ché documenti e cartelle cliniche redatti dalle Rsa non sono sufficienti a ricostruire le cause dei decessi e le relative responsabilità, che possono essere accertate solo tramite autopsia – conclude il Codacons.

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