21 Novembre 2002

Sos sicurezza da medie e licei:studenti a piazza Esedra

Occupazioni, lezioni disertate e stamattina studenti provenienti da tutta Italia in strada. L?appuntamento è alle 9,30 in piazza Esedra, nello spiazzo di fronte alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Una mega assemblea per parlare del problema della fatiscenza delle scuole, all?indomani del crollo del controsoffitto alla media Verga di Centocelle.
«Chiediamo un piano straordinario per l?edilizia scolastica – spiega Iacopo Pepe, coordinatore romano dell?Unione studenti che ha organizzato l?incontro, 18 anni, studente del Dante Alighieri – e vogliamo un monitoraggio dettagliato della situazione degli edifici». Per quanto riguarda gli stanziamenti sono 500 milioni di euro all?anno da ripartire secondo comuni e province. «Non possiamo più – aggiunge Giuseppe Beccia – continuare a studiare in scuole dove piove nelle aule e cadono i calcinacci».
Richieste ma anche la raccolta di testimonianze dei ragazzi. Molte segnalazioni sono già arrivate nel libro bianco del sito dell?Uds (studenti.it). Vengono da licei di tutta Roma: dal Tacito (piove in alcune aule, è franata la biblioteca) al Talete (piove dal tetto), dal Mafai (sotto sfratto, non viene restaurato) all?Orazio (si allaga la palestra) fino al Virgilio (scala inagibile). «Sulle 378 scuole di nostra competenza» – commenta Marco Daniele Clarke, assessore provinciale all?edilizia scolastica – quelle ritenute a rischio nel sito sono solo 21 e in alcune vengono segnalati problemi che non ci riguardano». Clarke assicura che si sta facendo il possibile: «Abbiamo 110 cantieri aperti: uno aperto da pochissimo proprio al Talete. Al Plinio Seniore la sede è in affitto e senza dubbio inadeguata. I proprietari ci hanno dato lo sfratto e speriamo di trasferire la scuola entro il prossimo anno scolastico».
Ed è stato proprio lo scientifico Plinio Seniore nei pressi di Porta Pinciana, il primo a scendere in campo. Qui gli studenti non si sono limitati a disertare le lezioni come al Dante Alighieri ma hanno occupato la scuola e la cosa andrà avanti almeno fino alla fine della settimana. E al Giulio Cesare annunciano l?autogestione. Ma non basta. Per i più piccoli intervengono i genitori. Il Codacons fa sapere che sono stati già fatti due esposti alle Procure competenti per la Montessori, scuola materna, elementare e media di viale Adriatico nel IV municipio e da settimane anche per l?elementare Parini di via Valle Scrivia. La protesta continua: per dicembre l?Unione studenti annuncia una mobilitazione nazionale nella Capitale.

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