12 Febbraio 2008

Sos prezzi, nuova stangata su pasta e farina

In una settimana rincari dal venti al trenta per cento la borsa della spesa
Le ditte produttrici hanno ritoccato il tariffario di vendita

Nuova impennata sui prezzi di pasta e farina. Le aziende produttrici hanno ritoccato ancora una volta i tariffari di vendita, e nell`ultima settimana il costo di mezzo chilo di pasta ha subìto un aumento che va dai tredici ai venti centesimi.In alcuni casi il rincaro è giá visibile sugli scaffali, in altri arriverá a breve. “ L`entrata in vigore degli aumenti dipende dalle scorte del dettagliante. Se ha giá fatto il nuovo ordine, ha giá applicato il ritoccato.Altrimenti ha ancora i cartellini vecchi, ma per la stangata è solo questione di giorni, il tempo che in negozio arrivi il nuovo carico di merce. La percentuale di aumento supera il venti per cento, a arriva a sfiorare il trentacinque se dalla pasta si sposta l`occhio sulla farina. Su un chilo di farina Barilla, ad esempio, si trovano dai venti ai trenta centesimi in più, salendo dai vecchi sessanta centesimi agli ottanta attuali e finanche ai novanta praticati in alcuni esercizi. “ Quattordici centesimi in più sul mezzo chilo della salernitana pasta Amato, che sugli scaffali si trova con una percentuale di aumento di circa il 23%.Il prezzo ai negozianti è balzato da 50 a 64 centesimi, tirandosi dietro quello ai consumatori, che sale fino a 75. In qualche supermercato si scende a 72 e alcune offerte si trovano ancora a 69 centesimi, ma nei prossimi giorni il prezzo è destinato a livellarsi verso l`alto. Analoga percentuale di aumento sulla pasta Garofalo: il mezzo chilo al dettaglio, che fino a pochi giorni fa costava novanta centesimi, vale adesso 1,10 euro, con un incremento del ventuno per cento. Ha giá annunciato aumenti pure la Divella, che nella scorsa settimana ha terminato lo smaltimento delle vecchie scorte.Secondo le anticipazioni, si passerá dai 58 centesimi applicati finora di media ai circa 70 del nuovo prezzario. “ L`avanzata dei prezzi arriva dopo un`onda lunga di rincari che, dall`autunno ad ora, ha fatto salire di circa venti centesimi il costo di marche come Barilla (0,80 euro il prezzo medio attuale), De Cecco (1,05) e Voiello (1,09). Al Codacons hanno calcolato che in un anno il prezzo di mezzo chilo di penne è salito del 22% e quello degli spaghetti fino al 27%. Se si va indietro al 2001, la stangata è del 36% sulla pasta e del 37% sul pane.Per non parlare della pasta integrale: “In sei anni è aumentata del 57% (del 17% solo dal 2006) – spiega Matteo Marchetti del Codacons – Neanche stessimo parlando di oro…“.

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