23 Agosto 2002

Sos inflazione: i sindacati attaccano

Sos inflazione: i sindacati attaccano

Dati Istat su 12 città campione: ad agosto crescita dello 0,1 per cento

Agosto bollente per l`andamento dei prezzi. Secondo le rilevazioni effettuate dall`Istat in dodici città campione, l`inflazione tendenziale sale al 2,3% rispetto al 2,2% registrato a luglio.

Il carovita torna a farsi sentire per la prima volta dal marzo scorso quando l`inflazione era salita al 2,5%. Il dato preliminare è in linea con le previsioni degli analisti. «Nulla di nuovo. L`inflazione dovrebbe scendere leggermente nei prossimi mesi», avverte Fiorella Kosotris, presidente dell`Isae. I rincari riguardano soprattutto trasporti, alberghi, ristoranti e sigarette.

Tra le 12 città campione, la maglia nera va a Palermo con un +0,3%. Segue un gruppo di capoluoghi tra cui Milano e Trieste (+0,2%). Prezzi invariati ad Ancona e Torino. A Firenze invece il costo della vita è diminuito dello 0,2%. Per una verifica più precisa bisognerà attendere qualche settimana il tempo necessario a valutare a pieno l`effetto di siccità e alluvioni sui prodotti alimentari freschi.

L`Istat diffonderà le rilevazioni preliminari il prossimo 28 agosto e quelle definitive il 16 settembre.

Previsioni attendibili fissano l`indice dei prezzi al 2,4% con nuove tensioni per le quotazioni del petrolio oltre al tradizionale aumento dei listini.

Questi dati allarmano i sindacati che affilano le armi in vista della ripresa del confronto con il governo in autunno.

Per il numero due della Cgil Guglielmo Epifani «il tema dei prezzi sarà un tema caldo. Esiste un problema di difesa delle retribuzioni reali di lavoratori e pensionati» avverte.

Poi rilancia l`attacco al Patto per l`Italia definendolo pericoloso e sbagliato: «Non ha affrontato con la dovuta centralità e gli strumenti adeguati il problema – dice Epifani – tant`è che la forbice tra inflazione reale e quella programmata dal governo nel Dpef (1,4%) continua ad allargarsi».

Una preoccupazione condivisa anche dal leader della Cisl Savino Pezzotta secondo il quale «il differenziale tra l`inflazione reale, causata da una spinta sui prezzi andata oltre ogni aspettativa, e quella programmata pone un problema per i nuovi contratti». In questo scenario cosa ne sarà del patto per l`Italia?

Pezzotta è ottimista. E spera ancora che sia applicata «soprattutto la parte sull`alleggerimento fiscale che riguarda i redditi più bassi». Infine, mentre il segretario generale della Uil Luigi Angeletti chiede la modifica del paniere Istat, anche Ugl e Cisal alzano la voce per invocare misure per tenere sotto controllo il carovita.

Ma Renato Brunetta, economista ed eurodeputato di Forza Italia, gela il fronte sindacale. E avverte che «l`inflazione non va poi così male e che l`1,4% previsto nel Dpef per il 2003 non si tocca». Per l`Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, la situazione è più grave di quella prevista dall`Istat. Per questo chiedono al governo di mettere mano alla riorganizzazione di settori cruciali come gas, elettricità e Rc Auto «fonti di aumenti elevatissimi».

Per risollevare le sorti di un`economia sulla soglia della stagnazione anche la Confcommercio chiede misure concrete mentre la Confartigianato invoca la revisione delle tariffe. In controtendenza il giudizio di Marco Venturi (Confesercenti) che non prevede una ulteriore fiammata dei prezzi in settembre.

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