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30 Novembre 2012

Sos foglie

Sos foglie

 

 

MARCIAPIEDI impraticabili, coperti da scivolosi tappeti di foglie. Caditoie ostruite e strade allagate, dalla periferia al centro, dove si sono aperte piccole “voragini” dovute a problemi della rete fognaria, incapace di assorbire l’ acqua caduta. Si moltiplicano i disagi causati dal maltempo: una cinquantina, ieri, gli interventi dei vigili del fuoco. Metro B ferma per ore, ieri pomeriggio, nella tratta Tiburtina- Rebibbia, a causa di un cavo dell’ alimentazione danneggiato dai rami di un albero e dalle forti raffiche di vento. Chiusa via della Cesarina per fango e detriti portati dalle piogge, così come via Dal Verme, per una copiosa perdita d’ acqua, via di Malafede per rami e alberi caduti, e un tratto di via Cornelia per dissesto del manto stradale. Transennata, in pieno centro, via dei Coronari, dove si è aperta una piccola voragine profonda 5 metri. «La situazione del manto stradale è critica, soprattutto a Monti» spiega il presidente del municipio I, Orlando Corsetti. E, dove l’ asfalto non cede, è reso scivoloso dai cumuli di foglie bagnate. Se l’ Ama ha avviato un piano speciale per fronteggiare l’ emergenza, potenziando la squadra di 2.500 operatori e 1.200 mezzi con 200 operatori in servizio straordinario e 25 spazzatrici supplementari, il Codacons ha chiesto al Campidoglio di istituire una task force per rimuovere tempestivamente le foglie cadute. Foglie che, spiega l’ avvocato Carlo Rienzi, «potrebbero ostruire i tombini, provocando l’ allagamento delle strade». È già avvenuto al Quadraro, racconta il presidente del municipio X, Sandro Medici: «Stiamo ricevendo segnalazioni frequenti da via dei Furi e via Marco Decumio». Dove gli allagamenti non si sono ancora verificati, «la situazione è al limite – spiega il presidente del-l’ XI Municipio, Andrea Catarci – perché i nostri marciapiedi sono pieni di foglie che stanno intasando i tombini». Un problema diffuso in tutta la città. Se nel IV municipio, spiega il mini-sindaco Cristiano Bonelli, la caduta delle foglie è particolarmente copiosa su viale Ionio e su alcuni tratti della Nomentana, nel XVII lo stato del lungotevere è «preoccupante », spiega il presidente Antonella De Giusti, mentre nel XV le maggiori criticità si concentrano su circonvallazione Gianicolense, riferisce il mini-sindaco Fabio Bellini. Drammatica la situazione a Fiumicino, dove il sindaco Mario Canapini ha firmato ieri lo stato di emergenza per la zona di Passo della Sentinella, alla foce del Tevere. Otto le abitazioni evacuate per allagamenti mercoledì sera. Intanto, il livello del Tevere ha sfiorato ieri sera quota dieci metri in città, anche se è l’ Aniene a preoccupare di più, dopo aver rotto gli argini a Subiaco e in Ciociaria. La Protezione civile del Campidoglio ha attivato presidi di monitoraggio a Ostia Idroscalo, Prato Lungo, Prima Porta, Tiburtina e Ponte Milvio. Da ieri sera, infine, la Caritas ha attivato il Piano Freddo, in collaborazione con le parrocchie romane. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

sara grattoggi

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