24 Settembre 2008

Sos della Fed: “Serve ok al piano per i mercati”

Crisi dei mutui.  Codacons, class action per Lehman –>

I mercati restano sotto forte stress, l’economia americana rischia di contrarsi. È per questo che il piano di salvataggio messo a punto dall’amministrazione Bush dovrebbe esse approvato il prima possibile. Ben Bernanke, presidente della Fed, invita a far in fretta perché senza il piano e se i mercati non si stabilizzeranno l’economia rischia di contrarsi. Pressing sul Congresso anche da parte del segretario al Tesoro Henry Paulson: il maxipiano per fronteggiare la crisi dei mercati attraverso il riacquisto degli asset fortemente svalutati era "la sola cosa che effettivamente potevamo fare. L’approvazione entro la settimana è un imperativo". IL PETROLIO Continua, intanto, la pazza altalena del petrolio. Negli ultimi scambi a New York, ieri il barile, dopo il balzo di 25 euro nelle contrattazioni di lunedì, ha perso il 2,5% a 106,69 dollari al barile. E il dollaro si indebolisce ancora nei confronti dell’euro, attestandosi a quota 1,47. IL CRAC IN ITALIA Il crac della banca d’affari americana Lehman Brothers tocca anche i risparmiatori italiani.  Quarantamila per l’esattezza, secondo la stima del Codacons, "rischiano seriamente di perdere le somme investite". "A preoccupare non è solo l’esposizione diretta di banche e assicurazioni italiane che hanno acquistato azioni e obbligazioni del colosso americano", spiega l’associazione dei consumatori, "ma è soprattutto il numero dei clienti che hanno nei portafogli bond, prodotti strutturati e polizze index linked legati alla banca americana. Quarantamila cittadini che rischiano di veder bruciati oltre un miliardo di euro investiti".  CLASS ACTION Il Codacons presenterà una denuncia penale e una class action contro banche e società di rating, dato che la Lehman era da tempo considerata a rischio per gli investimenti. "Vogliamo capire se ci sono responsabilità da parte degli istituti di credito italiani, degli intermediari finanziari e delle stesse società di rating, che hanno piazzato titoli pericolosi per gli investitori privati".
 

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