7 Maggio 2018

«Sos ciclabili, chiediamo isoldi»

Guerra alla piste ciclabili da terzo mondo. Il Coda cons ha presentato un esposto -denuncia alla Procura di Roma in merito alla mancanza di sicurezza delle piste ciclabili della Capitale, e lancia una azione risarcitoria collettiva contro il Campidoglio in favore dei ciclisti romani. È quanto si legge in una nota dell’ associazione. Gli amanti della bicicletta conoscono bene lo stato delle piste ciclabili della Capitale spiega l’ associazione – Le gravi carenze dell’«infrastruttura ciclabile nella città rendono tali piste totalmente insicure e rischiose per l’ incolumità degli utenti: arbusti, buche e fango trasformano in insidie numerose ciclabili presenti in città, da via della Moschea – dove si rischia di scivolare sugli arbusti e rimanere graffiati dai rami – a Ponte Sant’ Angelo, dove il fango rende la banchina piena di solchi duri e scivolosi. Anche il percorso da ponte Mazzini, Risorgimento, Sant’ Angelo, Sisto fino a Sublicio si rivela incerto e pericoloso». Non si tratta, insomma, di casi isolati. «La situazione è la stessa in tanti quartieri della città – denuncia il Coda cons – e chiama in causa due fattori: il degrado e la scarsa cura di quello che altrove viene considerato un patrimonio a disposizione di tutti i cittadini. Queste piste ciclabili non rispettano certo le caratteristiche tecniche pre viste dalla normativa vigente, ossia dal D.M. 557/1999, non essendo garantita la larghezza minima delle corsie a causa della presenza di arbusti e vegetazione che ne occupano la sede. Inoltre non sempre la segnaletica è adeguata e bene visibile e, soprattutto, il fondo è scivoloso o sconnesso a causa della presenza di buche e solchi, in aperta violazione dell’ art. 12 del D.M. 557 secondo il quale “sulle piste ciclabili deve essere curata al massimo la regolarità delle superfici per garantire condizioni di agevole transito ai ciclisti, specialmente con riferimento alle pavimentazioni realizzate con elementi autobloccantì. Il Codacons ha presentato quindi un esposto -denuncia in merito alla mancanza di sicurezza delle piste ciclabili di Roma Capitale, chiedendo di aprire una indagine sulle gravi carenze manutentive, e ha deciso di lanciare una azione collettiva in favore dei ciclisti romani: sul sito www.codacons.it è disponibile il modulo attraverso il quale chiedere il risarcimen to dei danni per il degrado delle piste ciclabili e per i rischi corsi sul fronte della sicurezza e dell’ incolumità fisica. Guerra alle ciclabili della vergogna anche da parte di Piergiorgio Benvenuti, presidente dell’ Associazione Ecoitaliasolidale. «Le ciclabili – attacca Benvenuti – presenti nella Capitale versano ormai da molto tempo in condizioni indecenti, una vergogna a danno della sicurezza degli utenti a due ruote. Vi sono arbusti, buche, fango sui vari percorsi, nessun controllo in merito di sicurezza. In più occasioni abbiamo ricordato tragici avvenimenti accaduti ai danni di ciclisti romani nel corso degli anni nella Capitale d’ Italia. La barbara aggressione avvenuta più di dieci anni fa e che costò la vita a Luigi Moriccioli sulla pista ciclabile fra la Magliana e Tor di Valle e per ricordare Marco Artiaco deceduto sulla ciclabile alla Magliana, all’ altezza di via Pian due Torri. Purtroppo ancora oggi nulla è stato fatto per scongiurare simili quanto gravi avvenimenti a danno di ciclisti romani».

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