23 Giugno 2012

Sos caldo, la città boccheggia Valanga di chiamate al 118

Sos caldo, la città boccheggia Valanga di chiamate al 118

Altro che Cartagine! Milano cede sotto la sferza di Scipione l’ Africano, l’ invasione calorifera che pone a ferro e fuoco la città da qualche giorno. Bollente il 118, con il 20% di chiamate in più. Truppe di cittadini «feriti»dall’ afa si riversano spaventate nei Pronto Soccorso.Il piano elaborato il 6 giugno scorso in sede di conferenza unificata tra Governo e Regioni per fronteggiare l’ eventuale scatenamento dei venti desertici ha fallito. Lo dichiara il Codacons. E siamo allivello 2 della fase d’ attacco. Cosa accadrebbe se oggi,come da previsioni,l’ aria non rinfrescasse e si passasse alla fase 3?Il Codacons suona la tromba d’ allarme:«I medici di famiglia visitino i pazienti più a rischio da loro stessi segnalati». E a cosa è servita l’ Anagrafe di suscettibilità, istituita per prevenire malori nelle persone più sensibili?Nella civiltà che boccheggia esplode l’ antica preghiera: «Acqua, Padre!». In città il consumo d’ acqua potabile è passato da 750mila metri cubi a 780mila. Il 4 per cento in più. EG.

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