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23 Marzo 2018

“Sos buche sono 60mila Test-qualità sul bitume”

L’ ultima denuncia del Codacons: verifiche sulle responsabilità delle ditte che effettuano i rattoppi. Due auto inghiottite sull’ Appia Crateri, voragini e dissesti del manto stradale: sale a quota 60mila il numero delle buche che nelle ultime due settimane si sono aperte sulle strade della città. Un record tanto negativo che il Codacons, dopo aver raccolto le richieste dei risarcimento danni di 850 romani che ci hanno rimesso le gomme delle macchine, sta procedendo in queste ore con analisi a campione sull’ asfalto delle strade più disastrate. E proprio nella composizione del bitume utilizzato fino a oggi potrebbe esserci la spiegazione al perché le strade continuano a sbriciolarsi sotto la pioggia. Intanto ancora ieri mattina un buco profondo sei metri e largo 5 si è aperto sull’ asfalto di Circonvallazione Appia, tra via Latina e via Appia Nuova. Una Fiat Panda e un’ Alfa Romeo, regolarmente parcheggiate sul bordo della strada, sono rimaste in bilico sul cratere per circa due ore. I vigili urbani di zona con l’ ausilio degli agenti del commissariato Appio hanno chiuso la strada per consentire ai pompieri di agganciare le due macchine e metterle in sicurezza. Un’ operazione delicatissima perché la strada, ammalo rata da crepe e buche, ha ceduto all’ improvviso. Così prima di procedere con un l’ auto gru i vigili del Fuoco hanno mandato avanti la squadra Saf, nucleo speleo – alpino – fluviale. Gli esperti hanno eseguito i test di tenuta sulla strada e poi dato l’ ok per il traino delle due macchine. La via è poi rimasta chiusa al transito veicolare per tutta la giornata. Solo ai residenti è stato concordato il passaggio pedonale. Nel pomeriggio l’ allarme invece è scattato ai Parioli dove in via Giacomo Puccini era stato aperto un cantiere proprio per il rifacimento dell’ asfalto. Ma non appena il braccio della gru ha toccato l’ asfalto, sotto si è aperta l’ ennesima voragine. Una maxi buca di due metri. In questo caso però l’ area era già delimitata e messa in sicurezza dunque non sono state attivate le procedure di messa in sicurezza. Appena 10 giorni fa lo stesso copione si era ripetuto in via Circonvallazione Gianicolense, a Monteverde, dove una Dacia Duster parcheggiata era stata inghiottita dalla voragine e un altro veicolo è stato danneggiato durante il cedimento. L’ allarme era scattato in piena notte quando, poco dopo le due, la strada ha franato. I pompieri dopo aver agganciato le due macchine hanno quindi dato ordine di delimitare l’ area. Un’ altra tragedia sfiorata: « Il fenomeno delle buche stradali» denuncia Carlo Rienzi, presidente Codacons « sta assumendo i contorni del dramma. La pioggia dei giorni scorsi ha creato nuove voragini sull’ asfalto. Stimiamo in circa 60mila le buche presenti sull’ asfalto capitolino. Per questo abbiamo deciso di realizzare nuove analisi di laboratorio su alcuni campioni di asfalto prelevati nelle ultime ore». Dalle denunce registrate dall’ associazione è stata inoltre stilata una lista delle viè più rovinate: il record negativo è sulla via Ardeatina seguita dalla Casilina, dalla Colombo, dalla Ostiense e dalla via Tuscolana. « Se dalle nostre indagini emergeranno irregolarità sul materiale usato per il rifacimento del manto stradale chiameremo a rispondere non soltanto il Comune per omissione di controllo ma anche le singole ditte» incalza Rienzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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